Attraversa la pianura bergamasca

Tutti i numeri della Brebemi (che apre il 23 luglio)

Tutti i numeri della Brebemi (che apre il 23 luglio)
15 Luglio 2014 ore 13:06

La Brebemi spa ha confermato la data dell’inaugurazione: il nuovo tratto autostradale che collegherà Brescia, Bergamo e Milano sarà percorribile da mercoledì 23 luglio, alla presenza del presidente della Regione Roberto Maroni e di numerose autorità. Sono stati invitati, tra gli altri, il premier Matteo Renzi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Fino ad inizio giugno non c’erano dubbi circa la data di apertura al traffico della A35 (è questa la sigla della nuova autostrada), ma la situazione è cambiata nelle ultime settimane. La Brebemi spa ha infatti fatto domanda di defiscalizzazione per circa 497 milioni di euro al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), sfruttando una possibilità offerta dalla legge “Salva Italia”. La defiscalizzazione darebbe non poco fiato alle casse della società, ormai quasi vuote, e su cui c’è l’incognita degli introiti futuri. Il Cipe ha fatto sapere che la risposta non arriverà in tempi brevi e nei giorni scorsi si era profilata l’ipotesi di un rinvio dell’inaugurazione, ma a inizio luglio gli azionisti della società che ha realizzato l’opera hanno deciso di procedere con l’apertura.

Quanto è costata Brebemi. Il nuovo raccordo autostradale concluderà i lavori nei tempi stabiliti ad apertura cantieri, cioè il 22 luglio 2009. Il costo complessivo dell’opera è di 1 miliardo e 611 milioni di euro, circa il doppio rispetto alle previsioni iniziali. Queste stime non sono però condivise da tutti ed i più critici parlano di circa 2,4 miliardi di spesa. Va però sottolineato che finora neanche un euro è gravato sulla collettività, perché il progetto è stato interamente realizzato grazie ad un’operazione di project financing che ha raccolto 31 diversi finanziatori. Ora, con la richiesta di defiscalizzazione fatta il Cipe, le cose potrebbero cambiare perché lo Stato rinuncerebbe ad intascare i soldi che gli sono dovuti. Va detto che, nel corso della realizzazione dell’opera, la società si è trovata innanzi a costi in costante ascesa e previsioni di ritorno economico in costante discesa. Inizialmente si era stimato in 60 mila automezzi il traffico giornaliero previsto dopo un avvio graduale del servizio, ma le stime più recenti prevedono invece un 50 percento di veicoli giornalieri in meno, circa 30 mila. Se così fosse, Brebemi faticherebbe ad autofinanziarsi nonostante le tariffe previste, decisamente più alte rispetto alla media delle altre autostrade: 15 centesimi a chilometro, più del doppio rispetto ai 7 della parallela A4. E nessuno sconto neanche agli autotrasportatori.

Il tracciato. Secondo Brebemi, l’apertura del nuovo tratto autostradale permetterà agli automobilisti e agli autotrasportatori di risparmiare ben 6,8 milioni di ore complessive l’anno. Un risparmio di tempo che porterebbe – sempre secondo le stime di Brebemi – a un incremento annuale del Pil valutato in 382 milioni di euro. Tutto questo grazie ai 62,1 km di tracciato che permetteranno di attraversare ben 5 diverse province, ovvero Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Milano, ed addirittura 43 comuni, partendo da Ospitaletto fino a Melzo. I caselli sono sei: Chiari Ovest, Calcio, Romano di Lombardia, Bariano, Caravaggio e Treviglio, mentre due sono i caselli di esazione, ovvero Chiari Est e Liscate. Proprio da quest’ultimo punto, la Brebemi si congiungerà alla nuova Tangenziale Esterna Milanese (TEEM), che entrerà in servizio contestualmente alla nuova A35. All’altezza di Treviglio è previsto il collegamento tra la Brebemi e la futura strada Pedemontana, ancora in fase di studio. Sono previste 4 aree di servizio e le corsie saranno, da Ospitaletto a Treviglio, 2 per senso di marcia, seppur siano già stati predisposti i lavori per un ampliamento a tre corsie, già presenti nell’ultimo tratto.

Tra ingegneria e benefici collettivi. Le critiche, da parte di Legambiente, Coldiretti ed altre associazioni territoriali, sono state molte, ma è innegabile che nella realizzazione della Brebemi sia stato svolto anche un importante sforzo ingegneristico: due gallerie, quattro viadotti sui fiumi Oglio, Serio, Adda e Muzza e, soprattutto, ben 15,1 km di barriere acustiche per un totale di 64mila metri quadri di pannelli fonoassorbenti. Questi ultimi rientrano nell’idea di fondo che ha contraddistinto l’intera realizzazione dell’autostrada, ovvero il tentativo di renderla il meno invasiva possibile per il territorio circostante.

Lungo i 62,1 km della Brebemi si attraversano anche 5 diversi parchi e svariate zone agricole. Oltre ad una particolare attenzione per l’ambiente, l’opera porterà benefici collettivi, il primo dei quali è alleggerire il traffico quotidiano che devono sopportare la A4 ed i paesi che si trovano lungo la linea di collegamento tra Brescia e Milano, passando per Bergamo. Per ognuno di essi la società ha stimato una percentuale di alleggerimento del traffico di attraversamento cittadino, ad esempio a Treviglio sarà circa il 60 percento in meno, come ad Antegnate, mentre a Calcio e Urago la diminuzione prevista sarà “solo” del 30 percento.

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