Cronaca
I tifosi: #iostoconVale

Tutto quello che c'è da sapere sulla corsa impossibile di Valentino

Tutto quello che c'è da sapere sulla corsa impossibile di Valentino
Cronaca 05 Novembre 2015 ore 17:13

«Posso solo concentrarmi sul mio passo e poi vedremo dove saranno gli altri. Se fossi partito davanti avrei potuto pianificare una strategia, così invece...»: parole di Valentino Rossi dopo le qualifiche (inutili ma con caduta per lui) a Valencia. È la versione soft di quel «sono concentrato ma mi rode ancora leggermente il c**o», confessione che il 46 giallo ha fatto a Sky Sport il venerdì dopo le prove libere. Essere un campione non significa essere impermeabili a tutto. Anzi, Vale è amato proprio perché è sempre stato senza filtri. Non stupisce quindi che da 15 giorni l’hashtag #iostoconVale imperversi in ogni dove, dal Canada all’Australia, passando per Sudamerica e Vecchio Continente. Anche tanti spagnoli, che tra i piloti della MotoGP hanno una vasta scelta di tifo, preferiscono stare con Vale. Oggi, alle 14, tutto sarà finito. I semafori rossi si spegneranno e Rossi dovrà fare l’impresa (quasi) impossibile. Impresa ancor più ardua dopo aver visto come sono andate le cose in pista ieri.

 

Spain MotoGP Motorcycle Racing

 

Lorenzo vola, Marquez mette le mani avanti, Vale cade. Dopo le due sessioni di libere del venerdì, tra la mattina e il primo pomeriggio di sabato i piloti sono scesi nuovamente in pista. Nella terza sessione a brillare sono stati Andrea Iannone e Vale: il ducatista ha chiuso al primo posto, unico a scendere sotto il muro dell’1’31”, mentre alle sue spalle, staccato di appena 63 millesimi, si è piazzato Rossi, apparso in palla e sempre più in confidenza con la sua moto. Marquez è arrivato terzo, Lorenzo quarto. Poco dopo, nelle Libere4, quelle solitamente più indicative per il ritmo gara, i due spagnoli sono tornati a martellare, chiudendo rispettivamente primo e secondo, con la Honda che ha sopravanzato la Yamaha di 0”144. Rossi, che ha provato un assetto leggermente diverso in vista della gara, è arrivato quarto.

Ma la vera prova del nove, per tutti tranne che per Rossi, è arrivata con le qualifiche ufficiali. E lì Jorge Lorenzo è salito in cattedra: frantumando il record della pista, il “Martillo” s’è conquistato la pole che tanto desiderava. Il cronometro si è fermato a 1'30"011, con Marquez (secondo) distante 0"488. Il pilota spagnolo della Yamaha ha poi dichiarato: «Forse è il miglior giro della mia vita, se lo ripeto altre 50 o 100 volte non riesco a rifarlo». Marquez, invece, pare voler già giustificare un eventuale posizionamento alle spalle di Lorenzo: «Con il caldo soffriamo. Ci ho provato, ho spinto, quasi cado, ma Jorge ha fatto un giro incredibile. Forse ha un passo migliore del nostro». La prima fila è chiusa da Pedrosa, che si dice ottimista. Rossi, nonostante la penalizzazione che lo vedrà partire dall’ultimo posto, ha preso comunque parte alle qualifiche, quantomeno per lavorare ancora un po’ sulla moto. Dopo un primo giro discreto, Vale era lanciatissimo e stava portando a casa un ottimo tempo quando ha perso il retro della moto ed è finito sull’asfalto. Fortunatamente nessuna conseguenza. La sensazione è che Rossi abbia tentato di spingere al massimo per vedere fino a dove potrà osare in gara.

 

 

Le parole di Rossi. «Faticavo a guidare, abbiamo fatto una modifica in qualifica ma non mi è piaciuta. Stavo anche facendo un buon giro, ma ho sbagliato. Comunque non cambia nulla per domani»: così ha detto subito dopo le qualifiche Valentino Rossi, uscito dal pomeriggio di Valencia con più pensieri cupi rispetto alla mattina. Il problema, a quanto pare, è l'alta temperatura: con l'asfalto caldo delle ore pomeridiane le gomme slittano, e non poco: «Il miglior rendimento al mattino? Il fatto è che dipende dalle temperature - spiega il nove volte campione iridato -. La mattina le gomme lavorano meglio e ho più aderenza, al pomeriggio le gomme si scaldano e si soffre di più. Bisognerebbe correre la mattina alle 10...». La faccia di Vale non è delle migliori. È teso e si vede, anche perché non tutto dipende da lui: «In tanti vanno forte, il mio passo sarà importante. 30 giri sono molti, dovrò partire molto bene e prendermi i rischi giusti, senza però esagerare». Quando alcuni giornalisti stranieri gli chiedono dove pensa di arrivare, la sua risposta è eloquente: «Difficile dirlo. Penso però che il podio sia impossibile partendo dal fondo. Io con altri 7 o 8 piloti ci giocheremo il quarto posto».

 

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Maxischermi anche nella Bergamasca. Intanto sale la tensione in vista della gara. I tifosi, i semplici appassionati, ma anche coloro che solitamente seguono con distacco la MotoGP si trovano ora uniti sotto un’unica speranza: che Vale possa compiere l’impresa. Vi abbiamo già raccontato di come Tavullia, paese natio di Rossi, attenda oggi circa 6mila tifosi da tutta Italia. I maxischermi saranno diversi e sono già pronti. Anche Pesaro, altra città legata la campione, è pronta. Ma in tutto il Paese ci sono appassionati pronti a ritrovarsi per tifare Vale, come fosse una finale dei Mondiali di calcio. Molti stadi, infatti, prima dell’inizio delle partite, sui maxischermi hanno deciso di trasmettere la corsa: accadrà all’Olimpico di Roma prima del derby, ma anche al Castellani di Empoli prima del match contro la Juventus. A Milano, invece, il maxischermo sarà allestito in piazza Gino Valle, sulla facciata di Casa Milan. Al Mugello la gara sarà trasmessa dagli schermi del circuito, in concomitanza con le finali mondiali dei campionati monomarca Ferrari.

In questa sorta di grande festa nazionale, che si spera diventi euforia alla bandiera a scacchi, non mancherà Bergamo: un maxischermo sarà infatti allestito all’Edoné, in via Gemelli. In Provincia invece spicca l’appuntamento di Leffe, dove si è mossa l’Associazione “Amici di Luca Bosio”, che ricorda un giovane del paese morto anni fa in un incidente stradale. Per l’occasione, e in concomitanza della tradizionale festa patronale di San Martino, verrà allestita una tensostruttura nell’area antistante il Cinema Centrale, nel centro del paese, dove verrà sistemato un maxischermo per assistere al Gp di Valencia. A partire dalle 12 verranno anche serviti hot dog alla Bergamasca (pane e cotechini alla griglia), birra e vin brulé. Chiaro l’invito diffuso attraverso la pagina Facebook dell’evento: «Dai un calcio alla noia, vieni a vedere la proiezione su maxischermo dell’ultima gara del Motomondiale». Immancabile l’hashtag #iostoconVale.

 

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Dove vedere la gara in tv. E chi invece volesse restare a casa e godersi dal divano la “Grand Finale”, come è stata rinominata la gara dalla stessa MotoGP? Come è noto i diritti sono esclusiva di Sky Sport. Ma vista la grande attesa, la tv satellitare ha pensato bene di permettere anche ai non abbonati di poter vivere, in diretta, l’evento. A trasmettere la gara quindi, che prenderà il via alle 14 di domenica 8 novembre, saranno anche Cielo (canale 26 del digitale terrestre) e MTV (canale 8 del digitale), prolungamenti “free” di Sky, che invece trasmetterà la gara, come d’abitudine, sul canale 208 del decoder, cioè su Sky Sport MotoGP HD. La diretta, su tutti e tre i canali, inizierà intorno alle 13.10, mentre prima si correranno le gare di Moto3 e Moto2.

Vale campione se… Resta da capire in che caso Valentino sarebbe campione. Il 46 giallo, infatti, parte ultimo ma ha ancora 7 punti di vantaggio su Lorenzo nella classifica mondiale. Se a Valencia arrivasse secondo, Vale sarebbe campione anche se il rivale salisse sul gradino più alto del podio. Se invece Lorenzo arrivasse secondo, Rossi dovrebbe arrivare terzo per mantenere il vantaggio, perché sebbene con un quarto posto i due chiuderebbero la classifica mondiale allo stesso punteggio, Lorenzo ha vinto più gare nella stagione e sarebbe per questo nominato campione. Se invece il “Martillo” dovesse chiudere Valencia al terzo posto, Rossi potrebbe accontentarsi di un sesto posto; con Lorenzo quarto, addirittura un nono posto andrebbe bene.

#IoStoConVale. Ora manca solo il warmup prima della gara. L’ultimo contatto dei piloti con la moto prima dei semafori, l’ultima possibilità di capire il loro vero potenziale. Da adesso inizieranno ore di silenzio nei box, almeno con la stampa. Nessuno più fiaterà, c’è solo da lavorare e concentrarsi, concentrarsi e lavorare. Chi invece non tace mai è il mondo social. Da giorni l’hashtag #iostoconVale è sulla cresta dell’onda. E nonostante la società gestrice del MotoGP abbia tentato di diffondere un hashtag alternativo, più equo (#TheGrandFinale), anche in questo caso Vale mette tutti dietro. È da lì, dai social che è iniziata la gara. È lì che si sta già correndo. E, forse, è lì che è già stata corsa: Vale, comunque andrà domani, ha già vinto.

 

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