Cronaca
In un tweet, con qualche anno di ritardo

Altro che ufo, erano aerei spia La rivelazione a sorpresa della Cia

Altro che ufo, erano aerei spia La rivelazione a sorpresa della Cia
Cronaca 07 Gennaio 2015 ore 10:35

«I report sull’attività non usuale nei cieli degli anni 50? Eravamo noi». È questo il tweet con cui, lo scorso 2 luglio, la Cia ha spazzato via in 140 caratteri anni e anni di leggende sull’esistenza degli ufo, rivelando che i misteriosi avvistamenti nei cieli americani non erano altro che aerei U-2, cioè velivoli spia americani. Quest’eclatante cinguettio, peraltro, è stato il più letto del 2014.

La Cia in realtà aveva iniziato a rilasciare simili dichiarazioni già nel “lontano” 2013, ma tutto sembrava esser passato velocemente in sordina, senza alcuna particolare risonanza su giornali e mass media. Poi, nel 2014, ha finalmente pubblicato un lungo rapporto dal titolo The Cia and the U-2 Program, 1954-1974. Anche questa versione (lunga 272 pagine), ancora una volta era stata letta e studiata solo da esperti e appassionati del tema. La gente era ancora convinta che per quanto riguarda i misteriosi avvistamenti avvenuti tra gli anni Cinquanta e Sessanta si trattasse di veri e propri ufo. È proprio per questa ragione che la Cia, allora, ha deciso di mettere l’annuncio anche su Twitter, con un link che rinvia al documento integrale.

 

 

Che cosa accadeva nei cieli. Ma facciamo qualche passo indietro e cerchiamo di capire che cosa accadde in quegli anni. La situazione nei cieli in quel periodo era la seguente: la maggior parte degli aerei commerciali volava a 20mila piedi e quelli militari a 40mila. Per cui, con i mezzi disponibili a quel tempo, più in alto di queste quote non si poteva andare. Così, tutto quello che succedeva ai piani ancora più alti era avvolto nel mistero. Se capitava di intravedere qualche oggetto o qualche altra cosa che riusciva a reggere quelle altitudini era considerato di fattura non umana, quindi aliena.

In pochi, anzi davvero in pochissimi, sapevano però che la Cia proprio in quegli anni stava sperimentando speciali velivoli, gli U-2, in grado di volare fino a 70mila piedi. Per chi non conosceva questo “dettaglio”, quegli oggetti che giravano per un poco in cielo e poi velocemente scomparivano erano considerati ufo, alieni o altre forme di vita che si avvicinavano alla terra per esplorarla e, nel peggiore dei casi, per conquistarla.

Le segnalazioni erano fatte soprattutto al tramonto, da piloti di aerei di linea che volavano da est a ovest. Dopo che il sole calava all’orizzonte, gli U-2 sembravano «oggetti di fuoco», si legge nel documento. Inoltre pare che molti testimoni da terra abbiano scritto diverse lettere all’Aeronautica per segnalare di aver visto gli ufo, circostanza che portò ad un’indagine chiamata Blue Book, in cui si raccoglievano tutte le segnalazioni di avvistamenti cercando di spiegarli con il collegamento a fenomeni naturali. La Cia, in realtà dopo ogni segnalazione faceva controlli incrociati con i registri di volo dei suoi U-2 e (quasi) ogni volta l’avvistamento coincideva con il nome di proprio aereo in volo. Ma, non si sa ancora per quale ragione, ogni volta scelse di mantenere il silenzio.

 

ufo2

 

Le reazioni alla notizia. Non tutti però sono stati convinti dalle incredibili rivelazioni della Cia. Anzi, in molti pensano che un documento governativo e un semplice tweet non bastino a render ragione a uno dei misteri che da sempre spaventa e affascina l’immaginazione dell’uomo. Secondo molti ufologi la storia raccontata dalla Cia è vera, ma solo in parte. Infatti, gli avvistamenti in quegli anni erano raccontati da piloti di volo e, secondo gli ufologi, è davvero difficile che persone addestrate e preparate possano scambiare un aereo per una astronave aliena. La loro tesi, citando un loro comunicato stampa, è questa: «Non si può semplificare e dire che il fenomeno ufo è stato finalmente spiegato. Anche perché nessuno ci assicura che i governi e gli organi che da essi promanano dicano la verità. Anzi! Abbiamo tanti casi inspiegati e inspiegabili. Con tutta la buona volontà proprio non ci si riesce. Per favore lasciamo stare i veri e propri ufo. La realtà è decisamente un’altra e ben più profonda».