Diretta Rai per l'arrivo della nave

La Costa Concordia è ormeggiata

La Costa Concordia è ormeggiata
26 Luglio 2014 ore 11:29

La Costa Concordia è nella rada di Genova e sono iniziate le operazioni di ingresso al porto di Voltri. Il vento forte fa ritardare la manovra e ci vorranno ore prima dell’attracco. «E’ come spostare un tir con i freni tirati, servono molta potenza e prudenza», ha spiegato il capitano di fregata, Giovanni Calvelli, portavoce della Guardia Costiera di Genova. «Il relitto è senza motori e soprattutto è frenato dai 30 cassoni che lo fanno galleggiare, e che lo rendono poco manovrabile – aggiunge Calvelli – ecco perché saranno necessarie dalla 6 alle 8 ore per completare l’attracco». La manovra prevede che gli 8 rimorchiatori portuali, portino la Concordia prima di prua puntando verso Ponente, e poi in una complessa retromarcia di poppa dentro al porto.

«Siamo tutti molto fiduciosi che anche questo ultimo passo andrà bene», aveva detto sabato sera il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. All’alba c’è stata la presa in carico dei rimorchiatori del porto e tra le 17 e le 18 la nave dovrebbe essere in sicurezza in banchina.

Le fasi dell’arrivo a Genova del relitto della nave sono trasmesse in diretta da RaiNews24 e in simulcast su Rai2.

Nel capoluogo ligure, la Lanterna ha aperto le porte alle 7.30 per permettere ai visitatori, al costo di 5 euro, di osservare l’arrivo della Costa Concordia già dai primi momenti della lunga manovra di ingresso nel porto. Al termine delle manovre di attracco, a salutare e congratularsi con gli uomini che hanno recuperato e portato la nave dall’isola del Giglio al porto di Genova ci sarà il premier Matteo Renzi.

Anche due bergamaschi, Andrea Maiorino – proprietario della barca a vela da diporto “Kidan” – e lo skipper Luca Arnoldi, insieme a un gruppo di biologi, hanno fatto parte del convoglio di navi che sono state impegnate nell’operazione Concordia. La Kidan, unica barca a vela, da mercoledì 23 luglio ha seguito la rotta tracciata per Genova con un compito speciale: oltre che a seguire il cetaceo meccanico, ha monitorando delfini e balene che popolano questa parte di mare.

Come spiega un articolo de Il Sole24ore, una volta ormeggiata la nave, le saranno sistemate intorno speciali panne per evitare eventuali fuoriuscite di liquidi inquinanti e saranno messi a punto anche sistemi di captazione degli odori. Per le due settimane successive all’attracco, infatti, il relitto sarà trattato in modo da garantire la tutela ambientale e la sicurezza e dei lavoratori che inizieranno lo smantellamento.

Poi inizierà la prima fase dello smontaggio. Questa – spiega Il Sole24ore – dovrebbe alleggerire lo scafo di 18mila tonnellate, facendo arrivare il relitto ad una immersione massima di 15 metri. Saranno demoliti e sbarcati gli arredi e gli allestimenti dal ponte 14 al ponte 2. I materiali tolti dalla nave saranno separati secondo le diverse tipologie e trasferiti con, l’aiuto di muletti ed elevatori, dal relitto alla diga foranea e successivamente, tramite chiatte e due gru semoventi, presso la banchina di Voltri.

Terminata la fase uno dello smantellamento, il relitto sarà trasferito in un’altra zona del porto di Genova, questa volta a Levante, nel molo “ex superbacino”, dove sarà eseguito lo smantellamento delle strutture dei ponti dal 14 al 2. Infine la nave sarà spostata nel bacino di carenaggio numero quattro del porto, dove avverrà la demolizione completa del relitto.

Il caso della Concordia ha riportato l’attenzione sulla questione dello smantellamento dei relitti e la possibilità di riaprire dei cantieri ad hoc in Europa, dove rottamare le navi in maniera socialmente e ambientalmente sicura. Per Legambiente è necessario dar avvio nel vecchio continente ad un polo attrezzato in linea con le misure richieste dalla recente normativa comunitaria, per rottamare le grandi navi secondo tecniche innovative rispettose dell’ambiente e della salute degli operai. Una sfida importante che l’Europa e l’Italia non possono perdere.

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