Tra attività chiuse e...

Un anno senza ponte di Calusco tra rabbia e un po’ di stupore

Un anno senza ponte di Calusco tra rabbia e un po’ di stupore
23 Settembre 2019 ore 09:10

Ci vogliono sette minuti, da via Airoldi all’altro capo del ponte. Quell’immenso dorso di ferro lo abbiamo assaporato in modo diverso, durante questi dodici mesi. Dodici mesi di imprecazioni, tant’è che la notizia dell’apertura alle auto, anticipata di un mese, l’abbiamo gustata come acqua fresca dopo una gincana logorante. Ma anche dodici mesi utili. Utili a capire la fortuna della modernità, della tecnologia, per quanto ormai antica, ma mai davvero superata, perché un ponte è sempre un ponte, di pietra o di vetro che sia. E al contempo, mesi utili a ricordarci dell’importanza di saper avere un passo lento, uno sguardo lento sulle cose intorno a noi.

 

 

Il 5 settembre l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha annunciato che il viadotto riaprirà l’8 novembre e non il 7 dicembre. Bene, ma non c’è da festeggiare, si potrebbe dire. Ed è un po’ quello che ha detto il comitato. Perché in un anno è successo di tutto e di più, e il territorio ha vissuto qualcosa di inedito negli ultimi 130 anni della sua storia. Quindi da sempre, per i cittadini di oggi. Un disagio mai visto, che nei primi mesi è stato drammatico, visto l’impenetrabile muro sorto anche per chi si muoveva a piedi tra Calusco e Paderno. Poi con il disgelo primaverile la situazione s’è ammorbidita, o almeno per i pendolari. Gli esercizi commerciali intorno hanno pagato forse il prezzo più alto. Natasha lavava le macchine al benzinaio lì vicino, in via Festini. Ma in quei terribili primi mesi di auto da lavare non ce n’erano proprio più. Che fare? Stringere la cinghia e tirare avanti. Alcune attività però hanno mollato, a Calusco, perché era forte il travaso di clienti dalla Brianza, e con lo stop s’è inceppato tutto.

La gente però è più elastica dei conti economici. Ognuno s’è inventato un percorso quotidiano. Beppe, il barbiere che vive a Locate e ha il suo salone a Paderno, dopo mesi di code a Brivio, s’è preso una bici pieghevole: arriva a Calusco, parcheggia davanti all’ortofrutta e pedala fino…

 

Articolo completo a pagina 3 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 26 settembre. In versione digitale, qui.

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