Mani dietro la schiena

Un cantiere a misura di pensionato Finestre per chi sbircia gli operai

Un cantiere a misura di pensionato Finestre per chi sbircia gli operai
31 Marzo 2017 ore 07:00

Il cantiere di piazza Setti a Treviglio, si sa, ha sollevato numerose polemiche. Ma dopo le beghe politiche sul farlo o non farlo, l’attenzione si è poi spostata sugli «Umarell». Chi sono gli «umarell»? Sono quelle persone, solitamente pensionati, che mani dietro la schiena e sguardo indagatore, osservano gli operai al lavoro. Ovviamente criticando tutto e tutti, tanto che si sprecano i vari «sa fa mia i se» e «l’è mia bü».

 

 

Purtroppo per loro, uno dei cantieri più imponenti degli ultimi anni era inaccessibile. Tutto coperto, tutto segreto. Un vero smacco, perché son belli i lavori di asfaltatura, son belli i lavori per rimettere in sesto via Bignamini, ma uno scavo del genere quando ricapiterà? E così, forse impietositi dai tanti anziani che tentavano goffamente di sbirciare tra le rare fessure createsi tra un un pannello e l’altro, l’azienda che sta realizzando il parcheggio si è messa la mano sul cuore e ha aperto due finestrelle: una all’incrocio con via Zanda, corredate dalla sagoma di un nonno accompagnato dal nipotino, l’altra in viale del Partigiano. E già immaginiamo le orde di «umarell» festanti che finalmente potranno criticare a più non posso. Sperando che, visto lo spazio angusto, non nascano risse per assicurarsi il posto in prima fila. Altrimenti suggeriamo all’azienda di aprire una bella vetrata.

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