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Finale di stagione agrodolce A Cagliari sconfitti, ma in Europa

Finale di stagione agrodolce A Cagliari sconfitti, ma in Europa
Cronaca 22 Maggio 2018 ore 05:00

Serviva un risultato positivo a San Siro e invece la vittoria del Milan con la Fiorentina rende insignificante anche una sconfitta. L’Atalanta perde 1-0 a Cagliari contro i padroni di casa, decide un gol di Ceppitelli nel finale e nemmeno il calcio di rigore conquistato da Caldara serve per pareggiare i conti visto che lo stesso numero 13 spedisce in curva. La squadra nerazzurra è comunque in Europa grazie al settimo posto conquistato ai danni della Fiorentina, i preliminari si giocheranno a partire dal 26 luglio. Sarà dunque un’estate caldissima per tutti i sostenitori orobici. Peccato per l’epilogo amaro, ma questa squadra, alla partita numero 50 della stagione, merita comunque un applauso enorme per il piazzamento finale.

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Nel piccolo ma molto caratteristico impianto “Sardegna Arena”, costruito praticamente nel parcheggio dietro il Sant’Elia, il tecnico Gasperini manda in campo la miglior Atalanta possibile considerando squalifiche e infortuni. In difesa, davanti a Gollini, giocano Castagne e Palomino ai lati di Caldara (Masiello e Toloi sono squalificati ma hanno seguito la squadra a Cagliari) mentre sulla linea di centrocampo tocca a de Roon e Freuler con Hateboer e Gosens esterni. In attacco, dopo alcune settimane da titolare, turno in panchina (almeno inizialmente) per il giovanissimo Barrow, con Ilicic e Gomez supportati da Cristante. Nel Cagliari, aggrappato alla Serie A ma molto meno disperato rispetto a prima di Firenze, l’attacco è affidato a Farias e Pavoletti con Ionita a supporto. Cielo coperto, tutti esauriti i circa sedicimila biglietti a disposizione con oltre quattrocento bergamaschi al seguito che hanno raggiunto la Sardegna con traghetti e aerei.

Nonostante le squadre entrino in campo con precisione svizzera alle 18, il fischio d’avvio della partita arriva solo alcuni minuti più tardi nel nome della contemporaneità delle partite decisive. Dopo nemmeno due minuti di gioco entra subito in gioco il Var (colpo di testa di Palomino, tocco di braccio di Lycogiannis che viene considerato non punibile), ma per tutto il quarto d’ora iniziale non ci sono emozioni degne di questo nome. Il Cagliari si fa vedere con Farias (colpo di testa) e Deiola (destro da fuori deviato da Palomino) ma Gollini risponde alla grande (15’) e il risultato non cambia.Come sempre succede in queste partite di fine stagione, i risultati degli altri campi condizionano lo sviluppo del gioco e quando intorno al 23’ la Fiorentina passa in vantaggio a Milano e il Napoli va 1-0 sul Crotone, il pubblico sugli spalti si esalta pur senza vedere un gran gioco in campo e il motivo è presto spiegato: il Cagliari è praticamente salvo (il risultato del Napoli ben presto diventa 2-0) e la Dea, con una piccola accelerazione, potrebbe davvero agguantare il sesto posto. Tant’è che, tra il 24’ e il 25’, l’Atalanta costruisce due buonissime occasioni con Palomino e Ilicic, ma prima è Pavoletti a respingere e poi invece è la mira leggermente larga dello sloveno a lasciare intatto lo 0-0 prima che Bastoni (39’, sinistro sul fondo per il ragazzo subentrato a Gosens al 28′) e Gollini (45’, colpo di testa fuori area a fermare Farias) diano un altro paio di spunti per la cronaca di un primo tempo avaro di emozioni dirette che invece vive tutto sui risultati degli altri campi.

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Dopo il riposo cambia quasi subito il risultato di San Siro: il Milan va prima sul 3-1 e poi sul 4-1 chiudendo ogni possibilità per la Dea di arrivare al sesto posto. E così la sfida di Cagliari diventa ininfluente per gli obiettivi delle due squadre, che giocano con ritmi sempre più bassi. Al 48’ Farias manda sull’esterno della rete con il destro, al 49’ Gomez mette in mezzo per Hateboer un pallone perfetto ma l’olandese non riesce ad insaccare da due passi e lo 0-0 resiste. Al 57’ Barrow prende il posto di Cristante e dallo spicchio riservato ai tifosi ospiti si alza quasi subito il coro per il numero 4 di San Vito al Tagliamento che risponde con un applauso (siamo ai saluti?); l’Atalanta prende il comando delle operazioni e gioca praticamente ai trenta metri del Cagliari. Freuler (destro a giro al 65’) esalta Cragno che mette in angolo con un bel volo plastico. Al 68’ il Cagliari entra in area con Farias ma Castagne è bravissimo a sporcare il pallone e l’azione sfuma tra le braccia di Gollini. Nel finale, la Dea ci prova ancora trascinata dal solito Gomez: al 79’ il numero 10 atalantino mette Barrow in condizioni di calciare in porta ma Cragno blocca a terra e all’83’ Gasperini regala anche a Rossi la gioia dell’esordio stagionale al posto di Gollini. Nel finale di gara, con il risultato che sembra ormai bloccato sullo 0-0, un calcio d’angolo di Cigarini viene schiacciato in porta da Ceppitelli che fa esplodere la Sardegna Arena e regala i tre punti ai padroni di casa. I nerazzurri ci provano con Gomez (89’) che viene stoppato da Lykogiannis, mentre al 90’ Caldara conquista un rigore per fallo di Ceppitelli ma il destro piazzato dello stesso difensore finisce troppo alto e il risultato non cambia più. Quello che cambia, invece, è che l’Atalanta, per il suo secondo anno consecutivo, sarà in Europa.

 

Cagliari-Atalanta 1-0
Reti: 87’ Ceppitelli (C)

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Faragò, Pisacane, Ceppitelli, Lykogiannis; Deiola (71’ Cigarini), Barella, Padoin; Ionita; Farias (86’ Cossu), Pavoletti (75’ Sau). All. Lopez.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini (82’ Rossi); Castagne, Caldara, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (28’ Bastoni); Cristante (57’ Barrow); Ilicic, Gomez. All. Gasperini.

Arbitro: Massa di Imperia (Passeri e Alassio; Tagliavento; Damato e Vivenzi).

Ammoniti: 46’ Castagne(A), 50’ Barella (C), 91’ Cigarini (C), 93’ Pisacane (C).

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