Cronaca
L'obbiettivo, abbassare i costi di gestione

Un hotel gestito solo da robot La nuova frontiera del Giappone

Un hotel gestito solo da robot La nuova frontiera del Giappone
Cronaca 16 Luglio 2015 ore 17:02

Il momento storico non è dei più facili dal punto di vista lavorativo, eppure da qualche parte nel mondo l’innovazione procede talmente rapida che le evoluzioni del settore tecnologico pian piano riducono sempre di più i possibili posti di lavoro. È previsto infatti per il 17 luglio l’inaugurazione in Giappone del “robohotel” di Sasebo, nella prefettura di Nagasaki, nell’isola di Kyushu, il primo albergo interamente robotizzato che nemmeno la penna di uno scrittore di fantascienza come Isaac Asimov era riuscito a riprodurre. La nuova struttura si trova all’interno dell’Huis Ten Bosch, un parco tematico che riprende l’omonimo luogo olandese con l’obiettivo di celebrare le storiche relazioni commerciali tra Paesi Bassi e Giappone iniziate ad inizio XVII secolo, e ha come aspirazione quello di diventare «il più efficiente hotel del mondo», come dichiarato dal presidente del parco Hideo Sawada, ideatore e costruttore del moderno gioiellino. Si chiamerà Hen-na Hotel, che in italiano significa l’Albergo Evoluto, e sarà composto da due piani di 144 camere in tutto (72 per piano). Il primo di questi verrà aperto nei prossimi giorni, mentre per il 2016 è prevista l’apertura delle altre stanze.

 

 

Il progetto. La vera novità però è costituita dal personale operativo dell’albergo: infatti la nota azienda produttrice di tecnologie hi-tech Sanrio, nata nel 1960 e conosciuta in particolare per la commercializzazione di tutto ciò che è legato al marchio Hello Kitty, sfruttando gli studi compiuti da alcuni esperti dell’Università di Osaka, produrrà i robot-camerieri che lavoreranno nell’hotel, cercando di soddisfare tutte le richieste dei clienti. L’obiettivo di Sawada che sta dietro al progetto è quello di abbassare i costi di gestione del personale (solo nello stesso parco ci sono almeno tre alberghi più costosi) e allo stesso tempo investire nel ramo della ricerca nel campo della robotica, settore dove il Giappone è spesso stato all’avanguardia con notevoli investimenti, ed a questi si aggiunge ovviamente un fine di natura puramente commerciale («in futuro noi speriamo di costruire mille hotel simili in tutto il mondo»). La struttura sarà fornita di tutte le tecnologie più avveniristiche per ciò che riguarda la domotica e il risparmio energetico. Le prenotazioni per soggiornare nell’Hen-na Hotel sono aperte da tempo e per potersi permettere una notte nell’hotel non si parla nemmeno di cifre da capogiro: si va infatti dai 9mila yen per una stanza singola (poco più di 65 euro), fino ai 18mila yen (134 euro) per una camera doppia.

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I robot. Una volta giunti presso l’hotel ad accogliere alla reception i clienti ci saranno tre “actroid”, robot umanoidi in grado di intrattenere conversazioni, rispondere a domande, dare informazioni, sorridere, gesticolare e parlare più lingue (giapponese, coreano, cinese e inglese). Per queste figure, in tutta la struttura ne saranno impegnati inizialmente 10, sarà possibile scegliere tre differenti aspetti: donna giapponese, robot normale o dinosauro con tanto di papillon. Alla reception sarà possibile accreditarsi e venire fotografati: la propria immagine infatti sarà l’unica chiave d’ingresso nelle varie stanze, mediante un sistema di riconoscimento facciale computerizzato. Nelle camere poi ogni servizio sarà azionabile attraverso un sistema di riconoscimento vocale. Non tutto però sarà “nelle mani” dei robot: le pulizie vengono ancora fatte da una ditta di persone, mentre tutte le attività dei cyberuomini vengono costantemente monitorate da un sistema di telecamere seguito da personale umano.

 

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