Costerà 526mila euro

Un ponte ciclopedonale per Gorle Accanto allo storico Ponte Marzio

Un ponte ciclopedonale per Gorle Accanto allo storico Ponte Marzio
06 Ottobre 2016 ore 13:00

Un ponte totalmente ciclopedonale, che permetterà il collegamento tra i Comuni di Gorle, Scanzo e Pedrengo, in tutta sicurezza, per biciclette e pedoni: ecco quanto emerso dall’accordo tra i tre Comuni e il Consorzio di Bonifica della media pianura bergamasca, che, nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione ha dato il via all’accordo di programma. La nuova struttura verrà costruita sul fiume Serio, poco più a nord dell’attuale Ponte Marzio, antico ponte romano che continuerà a ospitare il traffico automobilistico.

 

 

Più sicurezza per biciclette e pedoni. «La costruzione di un nuovo ponte si attende ormai da diversi anni a Gorle – ha spiegato il sindaco Giovanni Testa – e riuscire finalmente a portare avanti questo progetto ci rende molto orgogliosi. Del resto, la situazione in cui si trova oggi il ponte Marzio è davvero insostenibile: urgeva la realizzazione di una struttura che separasse il traffico automobilistico da quello ciclopedonale, affinché quest’ultimo possa transitare in tutta sicurezza». Il Ponte Marzio infatti è una struttura piuttosto stretta e al momento le biciclette e i pedoni che si apprestano ad attraversarlo sono potenzialmente in pericolo a causa del traffico delle automobili, che, soprattutto nelle ore di punta, non hanno nessun altro punto di passaggio per poter attraversare il Serio. Il ponte inoltre permetterà il collegamento tra la rete ciclabile del Plis Serio Nord con la ciclovia per la Valle Seriana, e in futuro l’Amministrazione non esclude di poter intraprendere anche altri progetti dedicati a pedoni e ciclisti, in modo da costituire una vera e propria rete ciclopedonale.

 

 

Un vantaggio per commercianti e visitatori. «Un altro aspetto da considerare è che, dal punto di vista storico, il Comune di Gorle si è sviluppato soprattutto attorno alla riva del Serio – continua il sindaco – questo significa che molti esercizi commerciali si trovano proprio nella zona che fiancheggia il fiume. Queste attività sono tuttavia oggi difficilmente raggiungibili da parte dei cittadini di Scanzo e di Pedrengo, proprio a causa del traffico sul ponte Marzio. Con il nuovo ponte e con l’implemento del traffico “dolce” dunque, anche gli esercizi commerciali della zona trarranno vantaggi. Non solo: gli abitanti di Scanzo e di Pedrengo residenti nelle adiacenze del Serio potranno finalmente recarsi a fare la spesa a Gorle in tutta sicurezza. Non ultima, anche la vita cittadina potrà essere più “movimentata” dal transito di un numero maggiore di visitatori, e i tre Comuni saranno idealmente ancora più vicini».

Costo e inizio dei lavori. Il consorzio di bonifica e i tre Comuni hanno già un accordo con il Bacino imbrifero montano (Bim) e con la Sovrintendenza, e il progetto verrà eseguito e realizzato dal Consorzio stesso. Il costo complessivo dell’opera sarà, secondo le previsioni, di 526mila euro, ripartiti tra la Provincia di Bergamo (126mila euro), il Comune di Gorle e Scanzo (rispettivamente 148mila euro) e il Comune di Pedrengo (104mila euro). Secondo le stime, il progetto potrebbe essere pronto già dall’inizio della prossima primavera e nel giro di pochi mesi si potrebbe partire operativamente con la realizzazione.

 

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Il parere delle opposizioni. La costruzione del nuovo ponte ha lasciato tuttavia perplesse le minoranze di Gorle, Scanzo e Pedrengo, che lamentano in particolare la scarsa partecipazione dei cittadini a un progetto così importante per i paesi: «Sarebbe stata un’occasione perfetta per rendere partecipe la cittadinanza – ha dichiarato Maurizio Parrini, consigliere di «Gente di Gorle» – In più, da quanto visto sino a ora dai rendering del progetto, l’antico Ponte Marzio non verrà valorizzato da questa nuova struttura, che gli sorgerà proprio a ridosso e che invece avrebbe potuto diventare un ottimo punto di osservazione». Altro aspetto su cui fanno leva le minoranze è la mancanza di un concorso per la progettazione, che «avrebbe permesso di passare al vaglio diverse proposte e di scegliere la migliore – continua Parrini – Sia chiaro che come opposizione non siamo affatto contrari alla realizzazione del ponte, che invece caldeggiamo quanto l’Amministrazione; le nostre perplessità vertono soprattutto sulla realizzazione vera e propria del progetto, che sarebbe potuto essere condotto in modo più coinvolgente nei confronti dei cittadini. In questo modo si troveranno un’opera realizzata senza aver espresso un’opinione a riguardo».

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