Un 1-1 che vale molto

Un punto capitale

Un punto capitale
20 Aprile 2015 ore 06:30

Punto fondamentale per l’Atalanta sul campo della Roma. Nonostante un rigore di Totti dopo solo tre minuti di gioco, la Dea tiene bene il campo e trova il pareggio con Denis, e così all’Olimpico finisce 1-1. La classifica dei nerazzurri si assesta a quota 30 con le distanze che restano immutate rispetto al Cesena, ieri incapace di andare oltre lo 0-0 con la Samp. Settimo gol stagionale per Denis, nella ripresa Sportiello controlla le operazioni e il punto è conquistato.

Le formazioni. Grande sorpresa alla lettura delle formazioni ufficiali per l’Atalanta. Edy Reja conferma la scelta di Estigarribia al posto di Zappacosta, ma alle spalle di Denis non c’è Maxi Moralez. Il piccolo argentino siede in panchina in quanto diffidato, e nell’undici titolare torna Urby Emanuelson per uno schieramento elastico che può variare dal 4-2-3-1 al 4-4-1-1 senza grossi problemi. Nella Roma, il tecnico Garcia sceglie Paredes al posto dello squalificato De Rossi, in avanti rientra Totti dopo circa un mese di assenza tra i titolari con Florenzi, Iturbe e Ljajic che si muovono alle sue spalle nel 4-2-3-1. L’Olimpico è freddino, i 14 tifosi presenti nel settore ospiti si trovano di fronte una Curva Sud semi vuota, mentre all’esterno viene esposto uno striscione pesantissimo (“Pallotta Maiale”) da parte degli ultras giallorossi.

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Subito sotto. La gara inizia subito in discesa per la Roma, dopo 2 minuti Ljajic si incunea a sinistra e cerca il tocco al centro, Stendardo in scivolata tocca il pallone con il braccio e Gervasoni assegna il calcio di rigore. Le proteste sono vane da parte dei nerazzurri, il capitano giallorosso realizza spiazzando con potenza Sportiello. La reazione dei nerazzurri è attesa sin da subito, ma nel primo quarto d’ora sono troppi i palloni sbagliati da Baselli, Estigarribia ed Emanuelson, con il solo Gomez che prova ad alzare i giri del motore e Denis abbandonato in avanti. Fortunatamente, la Roma ha più di un problema e, nonostante gli incitamenti di Garcia, i giallorossi faticano e non cambiano mai ritmo.

Ma subito il pari. La Dea alza di pochissimo il baricentro, ma al 22esimo arriva l’episodio che vale il pareggio. Emanuelson si muove vicino allo spigolo alto dell’area di rigore, Astori è ingenuo e interviene scomposto, atterrandolo in una lingua di verde che vale ancora il calcio di rigore. Gervasoni pensa un attimo alla decisione da prendere, quando assegna il tiro dagli undici metri a Denis non sembra vero. Dal dischetto il Tanque è bravo, e il settimo gol stagionale è servito.

Dal silenzio ai fischi. Sugli spalti gli umori cambiano. Il pubblico che prima seguiva in silenzio inizia a fischiare, l’Atalanta non ha intenzione di alzare i ritmi nonostante un fraseggio sempre più interessante. La Roma per poco non trova il 2-1 grazie a due errori individuali: prima Stendardo (molto disattento nel primo tempo) buca un cross di Ljajic che Totti non aggancia, poi Carmona tocca malissimo verso Sportiello, s’inserisce Florenzi che però non riesce a superare il numero 57.

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Occasioni nerazzurre. Al 34esimo l’Atalanta prova per due volte a bucare: Gomez calcia su Astori un bel servizio di Baselli, l’angolo successivo regala al numero 10 argentino un’altra buona occasione bloccata dal portiere di casa. Il primo tempo è tutto qui, la manovra è soporifera da parte di entrambe le squadre e l’unico sussulto d’emozione (gol a parte) arriva dal calcione che Benalouane rifila a Ljajic al 41esimo: i segni dei tacchetti sullo stinco del numero 8 romanista sono evidenti.

Secondo tempo, ancora meno Roma. Nella ripresa tutti si aspettano una Roma alla carica ed invece il primo tiro in porta degno di questo nome porta la firma di Estigarribia. Al 56esimo l’esterno paraguaiano combina con Denis e cerca la porta di De Sanctis, che però blocca senza troppi indugi. Da lì in avanti l’Atalanta controlla, lasciando alla Roma poche occasioni, per lo più con tiri da fuori. Al 60esimo Nainggolan e al 61esimo Florenzi chiamano Sportiello, che entrambe le volte inchioda la sfera. La Roma combina poco, le difficoltà più grosse per l’Atalanta sono nelle uscite, con centrocampo e attacco a supportare poco la difesa. A sinistra Dramè rischia grosso con Ibarbo, al 75esimo Torosidis da quella parte sfonda ma trova ancora Sportiello molto attento e quando l’intervento del portiere nerazzurro non è decisivo ci pensa Giulio Migliaccio: al 79esimo Ljajic calcia di destro, Sportiello respinge e a due passi dalla porta il numero 8 di Mugnano è fantastico nel tocco in angolo prima che Torosidis trovi il tap-in vincente.

Il finale. Il sinistro sul fondo di Florenzi all’ 87esimo è l’ultimo tiro pericoloso della Roma. Nei 5 minuti di recupero la squadra di Garcia non combina più nulla e al fischio finale di Gervasoni piovono fischi. Esulta Edy Reja, il tecnico goriziano strappa un pareggio preziosissimo che mantiene il Cesena a -7: domenica prossima contro l’Empoli a Bergamo ci sarà una grandissima occasione per provare l’allungo decisivo in vista dello scontro diretto.

Roma -Atalanta 1-1

Reti: 3’ Rig. Totti (R), 23’ Rig. Denis (A)

Roma (4-2-3-1): De Sanctis; Torosidis (84’ Doumbia), Yanga-Mbiwa, Astori, Cholevas; Paredes (57’ Keita), Nainggolan; Florenzi, Ljajic, Iturbe (57’ Ibarbo); Totti. All. Garcia

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Benalouane, Masiello, Stendardo, Dramè; Estigarribia, Baselli (58’ Migliaccio), Carmona, Gomez; Emanuelson (65’ Moralez); Denis (80’ Bianchi). All. Reja

Ammoniti: Baselli (A) , Benalouane (A), Paredes (R), Dramè(A), Astori (R), Migliaccio (A), Stendardo (A), Ibarbo (R)

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