Paesi ed ecologia

Un terzo dei rifiuti abbandonati a Stezzano arriva da altri paesi

Un terzo dei rifiuti abbandonati a Stezzano arriva da altri paesi
26 Febbraio 2018 ore 10:28

Il Consiglio comunale di Stezzano del 16 febbraio ha visto l’approvazione del piano tariffario e finanziario per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) per l’anno 2018. L’assessore Michela Regonesi ha presentato un emendamento alla tariffa, che prevede agevolazioni a favore delle famiglie numerose, con quattro o più figli minori d’età, residenti a Stezzano da almeno cinque anni e con un Isee massimo di 21mila euro.

La dichiarazione del sindaco. «Questo emendamento va a completare il quadro di interventi a sostegno delle famiglie numerose – commenta il sindaco Elena Poma -. Nelle scorse settimane abbiamo approvato una delibera che garantisce una serie di agevolazioni sui servizi per l’infanzia e l’accompagna – mento dei minori da parte della famiglia». Il primo cittadino ha inoltre affermato che i nuclei familiari di Stezzano che dispongono dei requisiti necessari per godere di queste agevolazioni sono una ventina: «Anche se questo provvedimento non avrà un grossissimo impatto, rappresenta comunque un sostegno importante per quelle famiglie che vedranno ridursi sensibilmente la tariffa rifiuti».

 

 

La tariffa puntuale. La parola è poi passata ai gruppi di minoranza. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Dario Fumagalli non si è lasciato sfuggire l’occasione per interrogare la giunta in merito alla mancata introduzione della tariffa puntuale (un sistema di calcolo della Tari fondato sulla reale produzione di rifiuti, in cui l’utente paga in base alla quantità di indifferenziato che produce), che è stata invece avviata in diversi Comuni della zona.

L’assessore all’Ambiente Marco Suardi non ha nascosto le proprie perplessità verso l’introduzione di questa tariffa: «Si tratta di un percorso lungo e complesso. Molto dipende anche dalle dimensioni del paese, perché più un territorio è vasto, più emergono delle difficoltà». L’assessore ha poi proseguito spiegando che, anche nei comuni che hanno deciso di applicare la tariffa puntuale, la situazione non è tutta rose e fiori.

Spesso, infatti, emergono delle conseguenze sgradite, che ricadono anche su Stezzano: «Dallo scorso 25 ottobre nel nostro Comune non è più consentito l’utilizzo del sacco nero. Portiamo avanti dei controlli mirati per individuare il materiale inerte che viene scaricato nel nostro territorio e ci siamo resi conto che…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 30 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 1 marzo. In versione digitale, qui.

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