Il messaggio sui social di de Roon

Una macchia nerazzurra nel grigio I tifosi che sognano un’altra Dea

Una macchia nerazzurra nel grigio I tifosi che sognano un’altra Dea
Cronaca 01 Marzo 2016 ore 03:00

Doveva essere la giornata della svolta, del successo scacciapensieri e della chiusura del discorso salvezza. A Modena è arrivato invece un pareggio prezioso per la classifica ma scarno sia a livello di emozioni che di gioco spettacolare. Chi era tra il grigiume del Braglia ha vissuto un pomeriggio povero di sussulti e spettacolo, ravvivato solo dai quasi cinquecento supporters atalantini che hanno colorato il settore ospiti.

Solo 5.000 spettatori, 427 da Bergamo. Per dare l’esatta dimensione del clima che si respirava all’interno dell’impianto di Modena dove gioca il Carpi, partiamo dai numeri. Nello stadio emiliano, per la sfida con l’Atalanta, sono arrivati complessivamente circa 5mila spettatori. Gran parte di questi erano bambini e ragazzi che dalla tribuna coperta opposta rispetto a quella centrale hanno cercato di sostenere i padroni di casa al meglio. Da Bergamo, nonostante una giornata a forte rischio pioggia e con un settore ospiti completamente scoperto, sono partiti in tarda mattinata 427 tifosi atalantini. Quattro i bus organizzati da Chei de la Coriera e Centro di Coordinamento Club Amici dell’Atalanta, tante le macchine al seguito che hanno raggiunto Modena senza alcun intoppo. Il Carpi è una delle due squadre di Serie A che gioca lontano dalla città in cui ha sede la società (l’altra è il Sassuolo che gioca a Reggio Emilia) e quasi tutti gli appassionati di casa sono arrivati proprio da fuori.

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La partita: grandi silenzi e piccolo spettacolo. In tv la partita è apparsa blanda, allo stadio ancora di più. Pochissimi cori e quasi tutti dai bergamaschi. I padroni di casa, a parte un grande striscione con la scritta “Irriducibili”, non hanno quasi mai fatto sentire il proprio sostegno alla squadra, e i supporters più “caldi” erano probabilmente una trentina di ragazzotti posizionati al centro della curva che hanno cercato di dare un po’ di colore al match. Quanto al campo, da lì le vibrazioni passate sugli spalti sono state minime: al gol di Kurtic il settore ospiti è esploso nel silenzio del Braglia, poi più di un tifoso è rimasto sbigottito di fronte alla concessione del calcio di rigore al Carpi per fallo (contatto veniale) di Borriello su Poli.

Gli applausi a fine partita e il messaggio di de Roon. Al termine del recupero si è comunque alzato qualche applauso dal settore ospiti. I giocatori, prima di andare negli spogliatoi, si sono diretti verso i sostenitori nerazzurri per ringraziare, sebbene il morale non fosse dei migliori. Una sensazione confermata poi dall’olandese de Roon. Sui propri social, il numero 15 atalantino ha scritto: «La fortuna non è di certo dalla nostra parte. È un momento per tutti davvero frustrante, ma vi ringraziamo per il vostro supporto. Continuiamo a combattere insieme». Il messaggio è stato accompagnato da due immagini, una con l’esultanza dopo il gol di Kurtic e l’altra con un fermo immagine del settore ospiti occupato dagli appassionati nerazzurri. Il ragazzo arrivato in estate dall’Heerenveen non è nuovo a queste dimostrazioni di intesa e apprezzamento verso la gente atalantina, e in un momento delicato come questo le sue parole sono preziose.

 

 

Adesso la Juve, con la Lazio nel mirino. Sulla strada dell’Atalanta ora ci sarà la Juventus, club contro cui ormai da anni a Bergamo non si riesce a vedere una partita equilibrata e aperta fino alla fine. Intanto, dai bus dei ragazzi di Chei de la Coriera è già partita l’idea di organizzare un bus per la gara di Roma contro la Lazio, in programma domenica 14 marzo alle 20.45. La squadra non gira, la vittoria manca da mesi ma la voglia di esserci e dare una mano ai giocatori va oltre il risultato.

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