Che degrado

Una zona di Martinengo ridotta a bidonville, tra rifiuti e accampamenti di senzatetto

Nell'area commerciale nota come "Le Maschere", tra i locali sfitti, dormono spesso persone senza fissa dimora, che abbandonano lì un po' di tutto e, negli angoli, fanno i propri bisogni

Una zona di Martinengo ridotta a bidonville, tra rifiuti e accampamenti di senzatetto
Cronaca 16 Gennaio 2021 ore 14:44

I colleghi di PrimaTreviglio hanno realizzato un interessante reportage per raccontare la situazione di degrado che vive una zona di Martinengo, nota con il nome de "Le Maschere". Da un po' lì si segnalano situazioni di difficoltà e di disordine pubblico. E più passa il tempo, più la situazione pare essere irrimediabile.

Ad eccezione del centro commerciale Famila e della vicina attività di commercio a conduzione cinese, il resto dei locali dell'area è per lo più sfitto. Ecco perché quel luogo è divenuto la sede adatta per chi non ha fissa dimora.

Secondo la testimonianza di un cittadino, periodicamente in quegli spazi abbandonati verrebbero a dormire alcune persone, che recuperando qualche coperta e altri oggetti che possano garantire loro riparo dal freddo, come cartoni e vestiti, si sdraiano sul pavimento per poi svegliarsi la mattina e – nella maggior parte delle volte, ma non sempre – andarsene.

Il problema principale però è legato alla scarsità di igiene. Infatti quella, per via del supermercato e dell’attività commerciale, resta comunque una zona abbastanza frequentata dai martinenghesi. Chi va a fare la spesa trova però una spiacevole sorpresa: basta spostarsi un po’ dal supermercato, avvicinandosi ai locali sfitti, che l’aria si riempie di una forte puzza, un odore particolarmente “molesto”, riconducibile a escrementi e urina.

La causa è riconducibile agli inquilini notturni, che non avendo un luogo idoneo dove poter soddisfare i propri bisogni non possono far altro che usufruire di ciò che trovano. «È una situazione imbarazzante – ha commentato un cittadino –, non basta il fatto che la zona sia piena di vetri rotti e che si tratta, di fatto, di una discarica a cielo aperto, perché lì a regnare sono i rifiuti. Ora c’è pure il problema dei senzatetto, che non trovando un posto adeguato dove dormire si dirigono lì, perché sanno che nessuno verrà a cacciarli. Con il conseguente problema delle forti puzze».