All’aeroporto di Orio al Serio, un’altra auto è stata smontata, a soli cinque giorni di distanza dalla spiacevole sorpresa che ha coinvolto l’imprenditore bresciano di Lumezzane, Andrea Montini. Dopo un atterraggio, Montini si era recato al parcheggio coperto P3 per recuperare la propria auto, ma aveva trovato la sua vettura letteralmente smontata, pezzo per pezzo.
Nuovo furto in aeroporto

Dopo il caso dell’industriale di Lumezzane – il cui conto dei danni subiti è arrivato a una stima di ben 35 mila euro -, come riporta Corriere Bergamo anche un manager di Como ha subito la stessa brutta sorpresa con la sua Audi A5, che aveva parcheggiato sempre nello stesso P3 dello scalo bergamasco.
Fenomeno ancora più preoccupante
A essere stata smontata, in questo caso, è stata la parte frontale: mascherina, fari, passaruota e targa. Fortunatamente, il cofano dell’Audi è rimasto al suo posto. L’area di sosta, poco illuminata, è diventata quindi un bersaglio per ladri che prendono di mira modelli di auto costose, le cui parti hanno un valore elevato.
Ad esempio, il radiatore della Bmw avrebbe un listino di tremila euro. Questo fa presupporre che il maltolto possa finire nel mercato nero dei ricambi, alimentando un mercato illegale di auto di lusso che sembra aver scelto l’area dell’aeroporto come punto di approvvigionamento.