Cronaca
Un video scioccante

In Usa a 13 anni compri un fucile (mentre una birra invece è illegale)

In Usa a 13 anni compri un fucile (mentre una birra invece è illegale)
Cronaca 01 Agosto 2016 ore 10:25

«Jack ha 13 anni e viene dalla Virginia. Ha appena tolto l'apparecchio per i denti e passa i sabato mattina giocando a basket con i suoi amici». Jack ha 13 anni, ed è troppo giovane per lavorare, per avere la patente e quindi guidare un'auto, per comprare birra in un minimarket, per acquistare un pacchetto di sigarette o una rivista porno, per giocare al gratta-e-vinci. Volendo sospendere ogni giudizio etico sull'elenco dei vizi appena terminato, basti constatare che è giusto, è vero: Jack è ragionevolmente troppo giovane per tutto questo.

Ma Jack, in questo video-esperimento sociale della HBO datato febbraio 2014, «è anche un attore». E così, di nascosto, con una telecamera indossabile, riprende tutta la lista di rifiuti di cui sopra: niente alcol, niente gioco d'azzardo, niente porno, niente fumo. I commessi si stupiscono, gli ridono in faccia, gli chiedono ogni volta diligentemente età e carta d'identità. È giusto. La legge degli Usa è corretta, ragionevole, forse per certi versi un po' severa, ma certamente puritana, accettabile e condivisibile.

Solo che poi Jack va in un negozio d'armi. E, sorpresa, nessuno qui gli domanda la sua età. Chiede un fucile calibro 22, lo ottiene, pagandolo di tasca propria e con tanti auguri da parte del venditore. Ma come. Eppure, può. Non è una distrazione del negoziante, l'abbiamo capito dalla carrellata di prima quanto, dietro alla cassa, gli americani ci tengano a rispettare le regole. È tutto legale: secondo la legislazione della Virginia, infatti, nessuno sotto i diciott'anni può acquistare, detenere e utilizzare una pistola. Ma per i fucili non si pone alcun problema, sono leciti per tutti: «Non c'è un'età minima», si legge.

 

 

Inquietante contraddizione della patria della libertà, che ha inserito, del resto, nel secondo emendamento della Costituzione, il diritto di ogni cittadino a possedere un'arma. Stranezza assoluta? Affatto, allora (fine Settecento) gli americani dovevano difendere case e terre dall'occupazione britannica e spagnola. Ma ora, da cosa si difendono? Da se stessi? E così, Orlando e Dallas sono solo gli ultimi episodi di una lunga scia di morti cui gli States hanno assistito negli ultimi tempi. Del resto, i numeri parlano chiaro: nei 52 Stati americani, per un totale di 318 milioni di abitanti, circolano qualcosa come 310 milioni di armi (ne avevamo parlato qui) e il mercato è in continua crescita, così come il numero dei morti per arma da fuoco, che ha il più alto tasso di incidenza al mondo, in una proporzione abnorme che sta al terrorismo 316.545 contro 36 (ne avevamo scritto qui). E questo nonostante i (vani) tentativi di Obama di ridimensionare il fenomeno smuovendo l'opinione pubblica. Anche Hillary Clinton ne ha fatto un cavallo di battaglia nella sua campagna elettorale. C'è da vedere se diventerà Presidente. E se saprà smuovere il Congresso. E tutti gli Stati Uniti.

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