Cronaca
Dal lavaggio allo shopping

Utilissimi consigli da seguire per dire addio al ferro da stiro

Utilissimi consigli da seguire per dire addio al ferro da stiro
Cronaca 20 Agosto 2015 ore 09:00

Alzi la mano il lettore o la lettrice che ama stirare. Premesso che anche se ci fosse realmente qualche mano alzata, con enorme dispiacere, non la vedremmo, permetteteci di dubitare che qualcuno abbia realmente una passione per ferro e asse da stiro. Purtroppo però è un’attività domestica necessaria se non si vuole andare in giro con i vestiti spiegazzati, che danno subito quell’aria trasandata che a pochi piace avere. Ma se vi dicessimo che, con alcuni piccoli accorgimenti in fase di lavaggio e asciugatura, stirare non sarebbe più tanto necessario? Sarebbe stupendo, no? Bene, allora vi diamo una bella notizia: bastano poche semplici mosse per evitare lunghe sessioni sul ferro da stiro, con conseguenti mal di schiena, perdita di tempo e, in parte, anche spreco di energia elettrica. Ecco i consigli da seguire.

 

Tutto inizia dal lavaggio

Inutile dire che per evitare un problema a valle, la cosa migliora da fare è risolverlo a monte. E a monte della stiratura c’è il lavaggio. Tutto inizia dunque nel momento in cui vi trovate faccia a faccia con la lavatrice. Il primo consiglio è optare per programmi di lavaggio brevi, con la centrifuga che non deve superare gli 800 giri e una temperatura tra i 30° e i 40° gradi. A meno che non laviate le divise di un esercito, quasi ogni capo si può lavare a temperature basse (che consumano anche meno): l’acqua bollente, infatti, tende a consumare i vestiti e a stropicciare le fibre. Anche mettere i capi abbottonati o con la zip chiusa nel cestello può aiutare, ma non facilita un buon lavaggio. Valutate quindi se farlo o meno. Un’altra dritta è evitare di usare una quantità eccessiva di detersivo e ammorbidente e, addirittura, di sostituire totalmente l’ammorbidente con aceto o, ancora meglio, acido citrico, il cui potere anticalcare tende a distendere i tessuti. Ultimo piccolo accorgimento: cercate di non riempire all’inverosimile il cestello. Lasciate un po’ di aria tra i capi.

 

L’arte dell’asciugatura

Finito il lavaggio si entra nella fase forse più delicata per chi vuole evitare di stirare: l’asciugatura. Innanzitutto estraete i capi il prima possibile dalla lavatrice, onde evitare che si asciughino mentre sono ancora tutti ammucchiati e stropicciati. Prima di stenderli, poi, sbattete con forza e più di una volta ogni indumento. Bastano 3 o 4 “colpi” ben assestati, poi lisciateli un po’ con i palmi delle mani. A questo punto dovete stendere, e ogni indumento ha la sua regola: per quanto riguarda camicie e t-shirt, sono obbligatori gli ometti (o grucce, che dir si voglia), allacciando bene i bottoni e posizionando le spalle in modo corretto. Se non avete abbastanza ometti anche per le magliette e siete costretti a usare le mollette, stendetele a testa in giù, fermandole allo stendino dal bordo inferiore. I pantaloni, invece, possono essere appesi dalla vita, magari mettendo le mollette tra le cuciture interne, ma sempre dopo aver lisciato bene il tessuto con le mani. Ricordate che, comunque, le mollette lasceranno sempre e comunque un segno, quindi è meglio posizionarle in punti nascosti o in corrispondenza delle cuciture.

 

L’asciugatrice, perché no?

Non è molto economica e sono poche le famiglie che ce l’hanno, ma l’asciugatrice è un ottimo mezzo per evitare il ferro da stiro. Forse non è molto ecologica come soluzione, ma bastano pochi minuti perché i vostri indumenti appena lavati siano anche asciugati e perfettamente lisciati. Potreste anche usare le asciugatrici presenti in diverse lavanderie a gettoni. Attenzione solo al fatto che, usandole, può capitare che alcuni capi si restringano.

 

L’importanza della piegatura

Piegare con cura e con ordine i capi può equivalere a stirarli. Per questo è molto importante sapere come fare. Anche qui il primo consiglio è essere veloci: non lasciate che i capi asciutti stiano stesi a lungo o a lungo nell’asciugatrice. Piegateli il prima possibile, cercando di lisciarli su una superficie dura, come un tavolo o una sedia. Se notate che, nonostante questo passaggio, alcune pieghe sono dure a morire, potreste provare a posizionare su di esse un libro molto pesante, tipo un dizionario, e lasciarlo sulla piega per una giornata. Vedrete che la piega sparirà e potrete procedere alla piegatura. Attenzione anche al modo in cui riponete gli abiti piegati nell’armadio: serve ordine e spazio se non volete che tutta la fatica sia vanificata.

 

Una piccola fermata… in freezer

maglione-freezer

Ci sono però casi in cui non stirare è praticamente impossibile. Stiamo parlando, in particolar modo, delle camicie, vero e proprio incubo per chi si mette alla prova con asse e ferro. Per quanti accorgimenti si possano prendere, è difficile che una camicia sia presentabile senza aver prima subito una stirata. In questo caso, però, possiamo rendere la stiratura molto più semplice e veloce. Come? Lasciando la camicia in freezer per una decina di minuti (non di più) prima di stirarla. Le pieghe più grandi, infatti, in questa maniera scompariranno in un attimo e non perderete molto tempo con il ferro da stiro.

 

Pensaci prima, quando fai shopping

Ultimo consiglio, ma certamente non meno importante, destinato a coloro che vogliono dire addio al ferro da stiro è certamente quello di pensarci prima. Intendiamo dire che già quando vi recate a fare shopping potete fare la scelta corretta per evitare di passare tanto tempo in compagnia di asse e ferro. Optate soprattutto per capi in jersey, elastam (o elastan) e cotone elasticizzato. Anche il semplice cotone, ma solo se al 100 percento, è un tessuto che non necessita grandi attenzioni in fase di stiratura. In commercio, inoltre, esistono apposite camicie definite “no-stiro”, così come tovaglie della stessa qualità. Assolutamente da evitare, invece, le fibre sintetiche tipo il poliestere, che in fase di lavaggio si stropicciano con grande facilità.

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