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I soliti ignoti

Vandali bivaccano fra i banchi: a Casnigo raid notturno nella scuola Bonandrini-Bagardi

Amara scoperta di bidelli e docenti lunedì 15 marzo: nel fine settimana, qualcuno ha messo a soqquadro gli ambienti. Con la moka delle insegnanti hanno anche preparato il caffè

Vandali bivaccano fra i banchi: a Casnigo raid notturno nella scuola Bonandrini-Bagardi
Cronaca Val Seriana, 15 Marzo 2021 ore 16:00

di Giambattista Gherardi

Un’irruzione senza un preciso scopo, figlia forse di una vuota routine, che ha colpito nel profondo il mondo della scuola e l’intera comunità. Sono stati insegnanti e personale non docente a fare l’amara scoperta lunedì 15 marzo, a Casnigo, dei danni provocati dai “soliti ignoti” nelle aule del Polo Scolastico comunale intitolato a Caterina Bagardi e Vincenzo Bonandrini.

Il plesso scolastico Bonandrini-Bagardi di Casnigo

I vandali, sicuramente più d’uno, sono penetrati nella scuola nottetempo, probabilmente attorno alle 3 della notte fra sabato 13 e domenica 14 marzo. I rilievi dei Carabinieri e un’attenta verifica a tutti gli ambienti hanno messo in evidenza come a essere prese di mira sono state soprattutto le aule del piano superiore, che ospitano di norma le lezioni della scuola media. Un episodio analogo si era verificato nei giorni scorsi anche a Villa di Serio.

«Hanno messo a soqquadro il materiale scolastico – sottolinea Rita Micco, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo che comprende anche Gandino e Cazzano Sant’Andrea – e hanno letteralmente bivaccato in alcune aule, preparando il caffè con una piccola moka elettrica utilizzata dalle insegnanti. Ogni cosa è stata poi gettata a terra. Dai primi rilievi pare che non sia stato asportato nulla, ma le verifiche sono ancora in corso».

Sul posto, per i rilievi di rito, è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri di Gandino, che hanno raccolto elementi ritenuti utili per risalire ai responsabili. Ci sono tracce informatiche e reperti (i residui del caffè e altro) che potrebbero dire molto a chi indaga. Basti pensare alle telecamere di sorveglianza presenti in paese e in Valle, ma anche ai tracciati di connessione alla rete wifi della scuola.

«Non lasceremo nulla di intentato – sottolinea la dirigente – perché la sede scolastica deve mantenere una sacralità inviolabile, che nessuno deve permettersi di utilizzare a proprio piacimento». L’irruzione ha avuto quale effetto immediato la sospensione delle residue attività scolastiche in presenza. Dal plesso di Casnigo gran parte degli insegnanti provvede infatti alla didattica a distanza, così come sono diversi gli alunni che hanno l’opportunità, a norma di legge, di seguire le lezioni in presenza.

«Abbiamo necessariamente attivato da subito – conclude Micco – l’articolata procedura di sanificazione di tutti gli ambienti, la stessa che era stata attivata all’inizio dell’anno scolastico quando era stata riscontrata una positività fra il personale non docente. Questa volta purtroppo è stata l’opera di alcuni imbecilli a costringerci a interrompere un’attività quotidiana ed essenziale».

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