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Al lavoro per un nuovo Dpcm: si va verso il ritorno dell’obbligo delle mascherine all’aperto

Il nuovo decreto è atteso entro il 7 ottobre. Previste limitazioni anche per il numero massimo di ospiti in occasione di feste e celebrazioni come matrimoni o battesimi

Al lavoro per un nuovo Dpcm: si va verso il ritorno dell’obbligo delle mascherine all’aperto
05 Ottobre 2020 ore 11:23

Obbligo di coprirsi il naso e la bocca anche all’aperto e feste a numero chiuso. Sono queste le misure restrittive che con ogni probabilità verranno introdotte dal Governo con un nuovo Dpcm previsto entro mercoledì 7 ottobre, data in cui scade l’ultimo decreto emanato nel mese di settembre. Insomma, un lieve ma necessario ritorno al passato per preservare la salute pubblica e scongiurare un’esplosione dei contagi incontrollata che potrebbe portare a vivere una situazione analoga a quella vissuta quando è stato istituito il lockdown (soluzione, quest’ultima, al momento esclusa).

In merito alle ulteriori imposizioni che dovranno essere prese per frenare l’impennata dei contagi l’Esecutivo ha comunque deciso di intraprendere la via del confronto con le Regioni per sciogliere gli ultimi nodi e limare i dettagli. Per quanto riguarda l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e non soltanto al chiuso paiono non esserci dubbi. Così come sembra assai probabile che da questa misura resteranno esonerati i bambini fino ai sei anni e le persone che hanno una disabilità incompatibile con l’utilizzo della mascherina. Resterà poi in vigore l’ormai tanto famoso divieto di assembramento e i controlli verranno garantiti non soltanto dalle forze di polizia ma anche dai militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade sicure”.

Altro nodo cruciale su cui si è concentrata la discussione per la stesura del nuovo Dpcm è stata la possibilità di istituire una sorta di “coprifuoco” per bar, ristoranti e locali pubblici, necessario a limitare gli effetti negativi della movida. Inizialmente si era pensato ad anticiparne la chiusura, magari alle 23. Invece, come riporta il Corriere della Sera, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato al termine di un vertice con le Regioni che la tanto temuta chiusura anticipata non ci sarà. Tuttavia, sempre secondo il quotidiano milanese, nella bozza del Def che verrà discussa stasera in Consiglio dei Ministri sarebbe contenuta una norma che prevede chiusure selettive qualora la situazione dei contagi si aggravasse. Infine, si sta valutando una stretta nel numero massimo di ospiti anche per quanto riguarda le feste o le cerimonie come matrimoni o battesimi. Rimarrebbe in vigore anche il divieto di ballo e l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso.

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