Attimi di paura

Villa d'Almè, diciottenne in moto si schianta contro un cervo

L'animale, morto a causa dell'impatto, aveva attraversato improvvisamente la strada. Il giovane non ha riportato gravi conseguenze

Villa d'Almè, diciottenne in moto si schianta contro un cervo
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Attimi di paura per un diciottenne nella serata di ieri, mercoledì 19 marzo, a Villa d'Almè. Il giovane stava viaggiando a bordo della sua moto quando, all'altezza della località Fonderia, un cervo gli ha improvvisamente attraversato la strada. Inevitabile l'impatto: il centauro sta bene, ad avere la peggio è stato l'animale.

In ospedale in codice giallo. Morto il cervo

Erano circa le 23.20 quando il diciottenne, come riporta L'Eco di Bergamo, stava viaggiando in sella alla sua moto da Zogno a Villa d'Almè. All'improvviso, all'altezza della località Fonderia, si è ritrovato di fronte un cervo di circa cento chili, che gli ha attraversato la strada.

Il giovane non ha potuto fare nulla per evitarlo: si è scontrato con la sua moto contro l'animale e ha fatto un volo di circa venticinque metri. Fortunatamente, sembrerebbe non aver riportato gravi conseguenze: è stato infatti trasportato in ospedale in codice giallo, a bordo dell'ambulanza giunta sul posto insieme a un'automedica.

Il cervo, invece, non ce l'ha fatta: l'impatto è stato troppo forte ed è morto. Sono arrivati anche i carabinieri, per tutti i rilievi del caso e per regolare il traffico. I tecnici della Provincia di Bergamo, invece, hanno preso in carico l'animale.

Commenti
Francesco Giuseppe

Salendo o scendendo dal Culmine di S. Pietro vai pianissimo per forza. Un po' diverso se percorri la statale della valle Brembana o della valle Seriana o della val Cavallina e stai andando o tornando dal lavoro, magari, Signora Heidi. Il pericolo oggi è enorme e finora non ci sono stati morti, ma solo danni materiali e costosi. Preferisce aspettare un ragazzo o una donna o un uomo morto, invece di ridurre questi animali, che sono troppi?

Maria Teresa Solivani

Non credo che la soluzione sia quella di liberare allo stato brado frotte di cacciatori che sparano a qualsiasi cosa si muova. Comunque di sera non mi pare il caso che si vada in giro a sparare. Dispiace per il ragazzo che, fortunatamente, non ha riportato gravi ferite ma tutti quelli gridano al lupo, al lupo... o in questo caso al cervo forse non sanno che gli animali selvatici si spostano per loro natura di molti chilometri e spesso di notte proprio per evitare contatti con la nostra specie. Impossibile recintare le aree non urbanizzate per evitare scavalchi o attraversamenti? Possibile farlo solo con la collaborazione di comune, Regione e privati per il bene della collettività. No ai pistoleri e cacciatori in libertà!

Heidi

Giustappunto ieri sera salendo in valle ho incontrato diversi ungulati che hanno attraversato la provinciale 3 caprioli e 4 cerve. Non ho investito nessuno. Per ragioni lavorative ho fatto avanti e indietro per la Valsassina dal culmine di San Pietro, nel corso dei mie vent'anni di pendolare ho incontrato sulla strada numerosi selvatici, sopratutto nelle ore serali e notturne, NON HO MAI INVESTITO NESSUNO NEMMENO UNA ARVICOLA. Come mai..... forse andando piano, sicuramente per rispetto. Non siamo i soli portatori di diritti, o forse sì.

Marcello

I danni subiti dai singoli a causa di incidenti con animali selvatici devono in linea di principio essere pagati dalla collettività, visto che tali animali sono un "bene collettivo". Questo in teoria, poi bisogna vedere quanti anni ci vorranno per ricevere i soldi veri e propri. E su questo c'è solo da pregare!!

Francesco Giuseppe

Dopo le sterili polemiche di ieri sui lupi e gli altri animali selvatici, come ho già scritto tante volte, questi animali sono troppi e pericolosi! A questo povero ragazzo che viaggiava in moto per gli affari suoi, che spero stia bene, chi paga i danni alla moto e fisici? Il cervo e gli animalisti che li coccolano insieme ai lupi, ai cinghiali, agli orsi, ecc.? Non possiamo più circolare per le strade ora, dovendo lasciar fare agli animali? I nostri vecchi si difendevano con le armi e altro dagli attacchi degli animali, e sono sopravvissuti, generando le nostre generazioni, adesso dobbiamo lasciarci uccidere, nei boschi, per le strade? Diamo più libertà ai pochi cacciatori rimasti per ridurne il numero ed avere meno pericoli. Si aspetta qualche motociclista morto?

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