Gioielli in bottiglia

Dopo il vino con la polvere d’oro il rosè con frammenti d’argento

13 Ottobre 2016 ore 12:00

L’azienda La Rocchetta di Villongo ci sta prendendo gusto, con il mercato del lusso. Dopo l’Etoile, metodo classico con polvere d’oro, che ha fatto parlare di sè ad Expo, venduto a più di cento euro a bottiglia, arriva un rosé con piccolissimi frammenti d’argento. Alimentare, s’intende. Uno spumante Brut ottenuto dalle uve raccolte nei vigneti che si affacciano sul lago d’Iseo. «L’Etoile Rosé è un prodotto assolutamente nuovo e unico – spiega Alberto Faverzani, responsabile commerciale dell’azienda La Rocchetta – che va ad aggiungersi agli altri gioielli della nostra produzione vitivinicola. Si tratta di una novità che abbiamo pensato per soddisfare le esigenze di quei clienti, stranieri ma non solo, che chiedono un prodotto eccellente al palato ma anche spettacolare alla vista». Il prezzo è sempre attorno ai cento euro.

L’Etoile Rosé è stato presentato per la prima volta nei giorni scorsi a Milano da De Vecchi, storico argentiere milanese, in occasione della vendemmia di Montenapoleone ed ha subito suscitato notevole curiosità ed interesse per le sue caratteristiche uniche e altamente scenografiche. «Oltre a puntare sulla qualità – ha dichiarato Coldiretti Bergamo – i nostri produttori vitivinicoli sono sempre più attenti ad introdurre sofisticate innovazioni che piacciono ai consumatori più esigenti e raffinati di tutto il mondo e consentono di realizzare produzioni di nicchia che si qualificano anche come biglietti da visita importanti per conquistare quei mercati alla costante ricerca di “qualcosa in più” e particolarmente attratti dalle novità».

L’Etoile Rosé nasce da uno spumante metodo classico da vitigno Merlot in purezza vinificato in rosato che affina  sui lieviti oltre 48 mesi. I piccoli frammenti di argento alimentare che lo completano ne fanno un prodotto esclusivo, unico nel panorama mondiale.  «Il nostro auspicio – conclude Coldiretti Bergamo – è che questi prodotti ricercati e particolari contribuiscano a suscitare maggiore interesse per la nostra realtà vitivinicola e a creare nuove opportunità per tutti i produttori».

 

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L’oro aveva conquistato il pubblico. Lo spumante dorato era piaciuto molto, a Expo. «Il prodotto – raccontava Faverzani lo scorso anno – è nato tre anni fa ed è pensato per il mercato estero, russo in particolare, e cinese come obiettivo futuro, ma recentemente sta riscuotendo molto successo anche in Italia e stiamo trovando gradimento anche negli Usa. Lo spumante nasce con metodo classico da vitigni Chardonnay e Pinot Bianco, che stanno minimo sui lieviti 48 mesi, e scaglie d’oro alimentare. Ne produciamo circa 5mila bottiglie all’anno (su una produzione complessiva di 180 mila bottiglie l’anno): si tratta evidentemente di un vino esclusivo. Ma ci ha consentito di aprire porte che non saremmo mai riusciti ad aprire. L’oro alimentare non dà alcun problema, anzi è un antiossidante. Il costo della bottiglia? Dalle 100 alle 150 euro».

Sul lato bergamasco del lago d’Iseo. L’Azienda Agricola La Rocchetta è situata sul lato bergamasco del lago d’Iseo, dove da Sarnico a Predore la sponda alterna tratti di spiaggia, panorami selvaggi con rupi a strapiombo e speroni di roccia cruda tra cui gli orridi o “bögn” di Castro e Zorzino, che si susseguono interrotti unicamente dai piccoli delta formati dai torrenti delle valli laterali, dove si trovano i paesi rivieraschi. Solo qua e là, nei pochi spazi ben soleggiati, appaiono viti e olivi tra cui la Sbresa, cultivar tipica. Il territorio del lago d’Iseo è la culla di un vino pregiato. Dai comuni del basso lago – Sarnico e Villongo, dove si trova “La Rocchetta” – fino al lago di Como si coltivano vitigni a bacca bianca (Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Manzoni bianco, Moscato giallo) e vitigni a bacca nera (Merlot, Cabernet Sauvignon, Barbera, Incrocio Terzi n.1, Franconia, Marzemino, Schiava lombarda, Schiava meranese, Moscato di Scanzo).

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