Il 3-1 al Genoa

Una vittoria limpida, da top team

Una vittoria limpida, da top team
Cronaca 30 Aprile 2018 ore 07:40

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Chiara, limpida, meritata e netta contro un Genoa che solo nel finale ha un po’ messo fuori la testa ma che ha perso senza troppe recriminazioni. L’Atalanta vince per 3-1 grazie ai gol di Barrow, Cristante e del rientrante Ilicic e si porta a quota 58 in classifica. Le distanze dalla Sampdoria (ottava) rimangono inalterate e a tre giornate dalla fine del campionato i nerazzurri continuano a guidare il gruppo delle squadre che puntano all’Europa. Prestazione molto positiva su tutta la linea per gli orobici, è mancato solo il gol di Gomez a rendere perfetta la giornata dell’attacco di Gasperini, ma pensando alle ultime tre partite è fondamentale aver ritrovato in un colpo solo sia Cristante che il numero 72 sloveno, perché più soluzioni ci sono a disposizione e meglio è per tutti. Unico neo il giallo a Caldara: a Roma il difensore di Scanzo non ci sarà ma almeno la diffida è ripulita in vista dello scontro diretto con il Milan del 13 maggio.

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Nessuna sorpresa per Gasperini nelle scelte iniziali: Ilicic è recuperato e dopo circa un mese va in panchina pronto a dare una mano durante la sfida con Cristante nuovamente titolare. Le due punte sono Barrow e Gomez, in mezzo al campo Castagne viene preferito ad Hateboer, con Gosens sulla corsia mancina e i sempre presenti de Roon e Freuler in mezzo. La difesa, dopo un turno di stop per problemi di stomaco, ritrova Masiello, che con Caldara e Toloi è in campo a protezione di Berisha. Nel Genoa assente Laxalt (nemmeno in panchina) e schieramento atipico con il 4-2-3-1 che manda in campo Bessa e Migliore con Medeiros a supporto di Lapadula. In difesa, senza Izzo e Spolli, Ballardini si affida a Rossettini che gioca vicino a Zukanovic. Giornata fresca a Bergamo, stadio che regala un’altra volta un bellissimo colpo d’occhio e circa trecento sostenitori genoani nel settore ospiti.

Il primo tempo si apre con una bella iniziativa di Castagne che sulla destra buca facilmente Migliore, il suo cross al 5’ è preciso per Gomez ma appena un pelo lungo e l’occasione sfuma. All’8’ il Genoa si presenta al tiro con Medeiros che impegna Berisha, ma da quel momento in avanti è un monologo nerazzurro. All’11’ Barrow va nello spazio e dopo che la sua conclusione viene rimpallata, sulla sfera si avventa Freuler che dal dischetto spara in Curva Morosini. La pressione dei nerazzurri è costante e al 16’ lo 0-0 si sblocca grazie al giovane Barrow: lancio di Castagne prolungato da Cristante nello spazio con il giovane gambiano che straccia sullo scatto Rossettini e infila Perin da posizione defilata con un bel destro in mezzo alle gambe. Lo stadio esulta, l’inerzia della partita è tutta per i bergamaschi che al 22’ raddoppiano: Cristante recupera un bel pallone, lo scambio con Gomez mette il numero 10 nella condizione di fare uno scavetto perfetto per il numero 4 che insacca in bello stile con il mancino. Con un’Atalanta così e un Genoa così, la partita sembra chiusa già dopo meno di mezz’ora. Al 26’ Castagne fugge via, ma prima Barrow (rimpallato) e poi Toloi (impreciso) falliscono il tris; al 40’ tocca a Toloi lanciarsi in proiezione offensiva ma il suo cross in mezzo viene liberato dalla difesa del Genoa prima che Freuler e Gosens riescano ad intervenire e poco prima del riposo è ancora Barrow (45’, assist di Toloi) ad impegnare Perin in angolo.

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Nella ripresa Ballardini prova a cambiare le carte in tavola con Veloso, Pandev e Rossi per Migliore, Bessa e Medeiros; la prima vera occasione degli ospiti arriva solo al 63’, con Lapadula che scappa in verticale e viene contratto in angolo da Toloi, ma poco dopo lo stadio si infiamma per una giocata di Ilicic in contropiede: palla accarezzata con il sinistro a giro e Perin che vola a deviare in bello stile negando allo sloveno la gioia del gol al rientro. Siccome “Giuseppe 72” è un campione, pochi minuti più tardi il copione si ripete ma stavolta la pennellata del nerazzurro è perfetta e dopo aver baciato il palo la palla gonfia la rete per il 3-0. All’appello del gol manca solo il Papu Gomez: al 79′ Ilicic lo serve in profondità solo davanti a Perin, ma l’estremo difensore genoano respinge. Nel finale è il Genoa a mettere un po’ fuori la testa. Una bella punizione di Veloso segna il punto del 3-1 (81′), due mjinuti più tardi Rossi sfiora il 3-2 con un bel sinistro al volo e all’89’ serve l’intervento del Var per annullare una decisione errata di Fabbri che aveva punito Caldara per un fallo di mano che non c’è. Dopo 3′ minuti di recupero, il direttore di gara Fabbri manda tutti sotto la doccia, lo stadio esulta perché con una giornata in meno da giocare l’Atalanta è ancora al sesto posto in solitaria e continua ad essere padrona del proprio destino. Mancano 270′ minuti alla fine, forse si deciderà tutto all’ultimo respiro ma noi ci siamo e non molliamo. Niente, nemmeno di un centimetro. Avanti Atalanta.

 

Atalanta-Genoa 3-1
Reti: 16’ Barrow (A), 22’ Cristante (A), 29’st Ilicic (A), 36’st Veloso (G)

Atalanta (3-4-3): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Castagne (54′ Hateboer), de Roon, Freuler, Gosens; Cristante (87′ Palomino), Barrow (60′ Ilicic), Gomez. All. Gasperini.

Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Lazovic, Hiljemark, Bertolacci, Medeiros (54′ Rossi), Migliore (46′ Veloso); Bessa (46′ Pandev), Lapadula. All. Ballardini.

Arbitro: Fabbri di Ravenna (Bindoni e Mastrodonato; Pairetto; Lapenna e Minelli).

Ammoniti: 9’ Rossettini (G), 42’ Castagne (A), 71′ Freuler (A), 80′ Caldara (A).

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