Parola di scienziati

Volete vivere più a lungo? Fate sport Ma vale solo quello che fa sudare

Volete vivere più a lungo? Fate sport Ma vale solo quello che fa sudare
02 Maggio 2015 ore 13:30

Non basta fare attività fisica. O meglio, è sempre raccomandata per mantenersi in salute ed è sufficiente praticarla regolarmente e con moderazione se l’obiettivo è il mantenimento del peso forma. Se però le aspettative vanno verso una vita più lunga e sana, quella stessa attività fisica deve anche fare sudare. Lo asserisce un ampio studio australiano, condotto dal Centre for Chronic Disease Prevention dell’Università James Cook di Townsville, e pubblicato sulla rivista internazionale JAMA Internal Medicine.

La questione è, invece, praticare attività fisica vigorosa, quella cioè che costringe l’organismo ad aumentare il battito cardiaco, ad accelerare la respirazione e a fare imperlare la fronte di molto sudore. A qualcuno, specie ai più pigri, potrebbe venire in mente che siamo un po’ masochisti, che ci vogliamo male insomma. Tutto il contrario, perché questo vigore fisico aiuterebbe invece ad aumentare le aspettative di vita.

 

 

Sono questi i risultati di un ampio studio australiano che ha coinvolto oltre 200mila persone, di età compresa fra i 45 e i 75 anni e monitorate per un arco di tempo di sei anni, dimostrando che camminare (la moderata tranquillità) o correre (il vigore fisico) possono fare la differenza sulla longevità. Anche in considerazione di tutti gli altri parametri classici fino ad oggi valutati, quali le ore di sport praticato, l’età, l’indice di massa corporea, le abitudini al fumo e all’alcol, il consumo di frutta e verdura e le condizioni generali di salute.

Meglio intensamente. Dunque, secondo questo recente studio, vincerebbe l’intensità fisica sul tempo. Una notizia che non farà gran piacere ai sedentari o ai parzialmente attivi, ma che rincuorerà molto gli sportivi indefessi e gli amanti della buona e lunga vita. Perché, se con una attività fisica moderata si riduce o si previene rischio vascolare, ictus, diabete e cancro, con una attività fisica intensa e sport che fanno sudare (corsa, nuoto veloce, bicicletta in collina, per dirne tre), decresce sensibilmente la probabilità di mortalità precoce con percentuali anche del 13 percento.

 

 

Bisogna cominciare a fare moto tutto e subito, allora? Affatto; va bene anche cominciare per gradi o assestarsi su una buona proporzione, pari a circa un terzo dell’esercizio vigoroso, per ottenere benefici sulla longevità lievemente inferiori ma comunque soddisfacenti, pari cioè a un 9 percento in più.  Ma cosa si intende per esercizio intenso? Che fa sudare, lo si è capito, ma su una ipotetica scala da 1 a 10, è da considerarsi intenso, dicono i ricercatori, quello che rientra nei valori tra il 7 e/o 8.

In conclusione. I benefici di una attività fisica intensa, fanno sapere gli esperti australiani, valgono per uomini e donne di tutte le età, indipendentemente dalla quantità complessiva di esercizio svolto.  Dunque il consiglio, per chi si è limitato fino ad oggi a fare camminate, è quello di perseguire in questa abitudine, dedicando però anche 20-30 minuti a settimana a un esercizio più faticoso e sudaticcio con la prospettiva anche di migliorare la forma fisica, ridurre le infiammazioni, il grasso nel sangue e la pressione sanguigna, e favorire il miglioramento della capacità di funzionare nella vita quotidiana. I ricercatori mettono comunque in guardia dall’impegnarsi oltre le proprie capacità: a seconda dell’allenamento e delle condizioni fisiche, ciascuno fisserà i propri obiettivi. Vigorosi, ma sempre intelligenti.

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