L'intervista

«Voli low cost, strumento favoloso ma alla portata anche dei cretini»

«Voli low cost, strumento favoloso ma alla portata anche dei cretini»
22 Gennaio 2018 ore 06:00

Per lui che è andato alla ricerca dell’antica via Appia a piedi, che vive fisicamente la frontiera come porta d’accesso alla bellezza del mondo, che si è fatto portavoce del viaggiare con lentezza, le nuove occasioni di visitare città lontane offerte dai voli low cost non sono da denigrare per partito preso. «È uno strumento meraviglioso che è stato messo alla portata di chiunque – dice Paolo Rumiz, che sabato 20, ore 18, è all’auditorium comunale di Ponteranica per PresenteProssimo -, anche dei cretini. Conoscono un sacco di gente che riesce a viaggiare così, spendendo pochissimo, ma in modo molto intelligente. Ma conoscono anche un sacco di gente che viaggia così per viaggiare. Si dice a Trieste: “Va baul e torna casson”, cioè uguale a prima. La modernità mette mezzi pazzeschi a disposizione di gente che non è all’altezza, fatto pericolosissimo».

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Anche in politica, ci tiene a precisare Rumiz, accade lo stesso, «tant’è che ci troviamo emeriti cretini alla guida di Paesi importanti. Un esempio chiarificatore in questo senso è il gps per la navigazione. È utilissimo ed è compreso perfettamente da chi conosce bene il mare, ma ha consentito a una marea di imbecilli di invadere il mare senza rispettarlo». Ci vuole umiltà di fronte alla complessità: chi si sposta con delirio di onnipotenza ne ricava poco se dietro non c’è uno scopo preciso, un’anima, un’idea. Parola di Rumiz.

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 42 e 42 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 25 gennaio. In versione digitale, qui.

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