La tv di Stato e i Mondiali

Brasile 2014 deludente per la Rai

Brasile 2014 deludente per la Rai
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Il mondiale Brasile 2014 non è stato deludente solo per i ragazzi di Prandelli, ma anche per i bilanci dell’azienda di viale Mazzini. Per questa competizione estiva la Rai ha investito 100milioni di euro per l’acquisto dei diritti televisivi di 25 partite, ma gli ascolti non stanno proprio andando "a gonfie vele" non restituendo così gli introiti previsti. La speranza e la fiducia negli azzurri ha poi aggravato la situazione. Secondo Liberoquotidiano.it, il non aver superato il girone eliminatorio potrebbe aver provocato un buco nel bilancio Rai pari a 77milioni di euro. Questi soldi dovevano arrivare dalle pubblicità che la Rai aveva già venduto, prevedendo che la Nazionale arrivasse almeno ai quarti di finale, e sperando addirittura nella semifinale degli azzurri. L’amministratore delegato, Fabrizio Piscopo, nega e parla di «effetti irrilevanti».

Diversi tagli si erano incominciati a vedere già prima dei Mondiali. A poco più di una settimana dall’avvio della World Cup brasileira, il direttore generale Luigi Gubitosi aveva deciso di dimezzare il budget impiegato per la trasferta dei suoi giornalisti: da 8 a meno di 4 milioni di euro, in linea con i tagli da 150 milioni chiesti alla Rai dal commissario per la spending review Carlo Cottarelli. E così dovevano partire 120 tra giornalisti e tecnici e ne sono sbarcati in Brasile solo 44. Di cui 17 sono inviati televisivi e solo tre sono invece i giornalisti per la radio. Inoltre, tranne le partite seguite da Stefano Bizzotto, Alberto Rimedio e Marco Lollobrigida, tutte le altre sono state e saranno commentate in Italia. L’unico “esperto” volato in Brasile è l’ex capitano del Torino, Beppe Dossena. Nella capitale vengono realizzate anche le trasmissioni di approfondimento perchè Gubitosi ha deciso di disdire anche gli studi affittati in Brasile.

Il palinsesto

I programmi che la Rai ha presentato in scaletta per questi Mondiali sono tre: Dribbling Mondiale (ogni giorno su Rai2 dalle 17:00), Diario Mondiale (con gli highlights delle partite delle 18:00 non trasmesse, Rai1 alle 20:35) e Notti Mondiali, l’appuntamento giornaliero dove si affrontano diversi temi di Brasile 2014, in onda su Rai1 dalle 00.05. Di tutti questi appuntamenti, per il momento, solo l’ultimo ha raggiunto le pagine delle cronache sportive e non solo. Ma per una gaffe. Durante una trasmissione Marco Mazzocchi ha chiesto all’ex direttore di RaiSport, Eugenio De Paoli, di pizzicare il fondoschiena di Paolo Bonolis, ospite della puntata. Gelo in studio e trasmissione finita con profondo imbarazzo tra tutti i conduttori lì presenti.

 

 

Rai vs Sky 

La Rai è stata inondata anche da tantissime polemiche per le telecronache delle partite dove il linguaggio giornalistico sembra essersi fermato agli anni ’70. Il racconto della gara è piuttosto piatto e senza emozioni, spesso inframezzato da momenti di silenzio. A Sky invece il binomio Bergomi- Caressa non ha naturalmente deluso. Le gesta della Nazionale sono state accompagnate da idee brillanti, sloogan riusciti e, oltre all’entusiasmo di due italiani che raccontano la partita della propria nazionale, tante emozioni. Il vero flop però è stato negli studi televisivi. Da una parte (Sky) proponeva conduttori e ospiti come Ilaria D’Amico, Vialli, Del Piero, Costacurta, Marchegiani, la Rai, invece, rispondeva con un’offerta che non è riuscita a brillare come quella di Sky.

 

Ascolti Rai

La vittoria contro l’Inghilterra è stata vista da quasi 13 milioni di spettatori sommando gli ascolti di Rai1 e RaiSport1. In particolare 12 milioni 770 mila sono stati quelli su Rai1 (share del 70.46) con picchi di ben 13 milioni 991 mila intorno alla metà del primo tempo, mentre 228.000 (share dell'1.26) hanno scelto di vedere l'incontro su RaiSport1.

Con 15 mln 872 mila telespettatori (share 67.19) Italia-Costa Rica ha raggiunto un buon indice di ascolti. In particolare, il primo tempo è stato seguito da 14 mln 780 mila telespettatori (share 68.54) e il secondo da 16 mln 931 mila (share 66.09). Picchi d’ascolto nelle fasi finali del match: alle 19.51 si sono sintonizzati 17 mln 735 mila telespettatori (share 66.94), mentre alle 18.35 è stato registrato lo share più alto del 70.09. Italia-Uruguay, che ha visto la sconfitta degli Azzurri e l’uscita dai Mondiali di calcio in Brasile 2014, ha registrato 16.041.000 telespettatori, con uno share del 67.92%.

Insomma, ascolti discreti ma non in linea con ciò che si aspettavano i vertici di Viale Mazzini.

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