Giovedì il Masters dell'Augusta National

La giacca verde dei signori del golf

La giacca verde dei signori del golf
07 Aprile 2015 ore 10:53

Dopo una breve chiacchierata con Bobby Jones, il grande golfista che si era ritirato nel 1930, il signor Clifford Roberts, magro come tutti quelli di Morning Sun, Iowa, decise di costruire un campo nuovo di zecca. Sarebbe nato vicino ad Atlanta, in Georgia, su un vecchio terreno che era stato degli indiani. Dopo averlo visto Bobby esclamò: «Perfetto! Questo terreno è rimasto qui per tanti anni in attesa che qualcuno ci costruisse sopra un grande campo da golf». Venne acquistata un’opzione per 70mila dollari e il campo si chiamò Augusta National. Da sempre ci giocano il torneo più importante del mondo. Inizia giovedì 9 aprile (fino al 12) e chi trionfa ovviamente vince un sacco di soldi. Più una giacca verde. Clifford e Bobby pensarono che ci volesse qualcosa di riconoscibile, un segno distintivo, di modo che chi veniva a farsi un giro al club capisse al volo chi ne faceva parte. Così, dal ’37, i soci sono obbligati a comprarla, e ogni volta che giocano il Masters all’Augusta la indossano tutti, così nessuno può confondersi.

 

 

Tre yards di lana tropicale. All’inizio i soci non furono contenti perché la giacca era troppo calda. L’avevano comprata quelli della Brooks Uniform Company di New York e qualche anno dopo iniziarono a produrne una molto leggera. Da quarant’anni le fa Hamilton Tailoring Co., un sarto di Cincinnati. Ogni giacca richiede circa un mese per la produzione, ha un petto solo ed è a tre bottoni, il tessuto è ricavato da tre yards di lana tropicale e poliestere e il colore esatto è il “Masters Green”. Vicino alla tasca sinistra c’è il logo del circolo, che è impresso anche nei bottoni. Nessuno fa pubblicità, ma il costo stimato per ogni giacca è di 250 dollari. Molti soci hanno scelto di utilizzare il sarto Henry Poole di Savile Row, Londra, per le giacche appositamente su misura. Il primo a vincere la giacca verde fu Sam Snead, nel ’49. Da allora funziona così. Quando si è prossimi alla conclusione del torneo varie taglie di giacche verdi vengono selezionate sulle misure del probabile vincitore. Un giocatore che dovesse vincere il torneo più volte ha comunque una sola giacca, a meno che la sua taglia non cambi drasticamente.

 

 

Chi vince poi deve restituirla. La tradizione vuole che il vincitore del Masters porti con sé la giacca verde. Può tenerla un anno, ma dopo la deve restituire al Circolo e gliela custodiscono lì. È successo tutte le volte, tranne due. La prima con Henry Picard, campione nel ’38, che se la portò via e non l’ha mai più restituita. L’altro è Gary Player che vinse il Masters nel 1961 e se la portò in Sudafrica. Per anni il consiglio del golf club insistette perché Player restituisse la giacca. Litigò anche con Roberts. Player tutte le volte inventava una scusa diversa, e alla fine, visto che era diventato una specie di scherzo, quelli del consiglio gli hanno permesso di tenerla. Adesso è in mostra nel suo museo personale. La giacca verde si può anche comprare. Nel 2012 Stephen Pyles, un anestesista della Florida, ha acquistato quella di Wall Art, il campione del ’59, per 62mila dollari. Pyles ha cercato di rivenderla, ma l’Augusta National è riuscito finora a bloccare la rivendita sostenendo che la giacca è stata rubata. Ma se vi accontentate, a Goodwill, Augusta, vendono la giacca verde a 5,35 dollari.

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