«È una vera fobia»

«Zero clienti da maggio, distrutti dai media»: lo sfogo di Luca, titolare di un b&B ad Alzano

Barcella denuncia una situazione davvero complicata: «Per mesi alla gogna mediatica dei canali nazionali. Questo ha azzerato diverse attività locali. A Ranica, Torre Boldone e Villa di Serio le camere sono piene. C’è una sorta di panico legato all’ospedale»

«Zero clienti da maggio, distrutti dai media»: lo sfogo di Luca, titolare di un b&B ad Alzano
Val Seriana, 05 Agosto 2020 ore 14:16

di Federico Rota

Ne uccide più la penna che la spada. Sarà vero? Certamente le parole e i messaggi lanciati dai media hanno un peso, soprattutto quando una piccola città di provincia si trova a essere al centro dell’attenzione mondiale a causa di una pandemia. «Alzano Lombardo è stata sotto la gogna mediatica dei canali nazionali per interi mesi. Questo ha distrutto, azzerato e annullato diverse attività locali. Ora, sarebbe bello che gli stessi media e telegiornali a diffusione nazionale dedicassero, se non la stessa attenzione, quantomeno un servizio che ripulisca l’immagine della nostra città, che inquadri volti sorridenti e non ricerchi soltanto gente in lacrime. Purtroppo siamo ancora visti come una “zona rossa mancata”, ma si tratta di ragionamenti e chiacchiere da bar. La verità è che adesso la situazione è migliorata parecchio e la realtà dei fatti è ben diversa dai mesi dell’emergenza sanitaria». È l’amaro sfogo che Luca Barcella, titolare del bed and breakfast CaMé e personaggio conosciuto ad Alzano Lombardo essendo anche amministratore del gruppo Facebook “Sei di Alzano Lombardo se”, ha affidato ai social per denunciare l’impatto negativo che l’epidemia ha avuto sull’immagine del paese.

Anche ad Alzano la vita è ripartita

«Si tratta di un pensiero personale, che nasce dalla preoccupazione legata alla mia attività che ho avviato agli inizi del 2019 – spiega Luca Barcella -. Da quando ho riaperto il 4 maggio scorso non ho ancora ricevuto alcuna prenotazione; speriamo di ripartire nel mese di settembre ma a oggi sono vuoto fino a capodanno. Tuttavia confrontandomi con alcuni colleghi di Ranica, Torre Boldone e Villa di Serio ho saputo che loro, al contrario, stanno proseguendo le attività nella piena normalità e le camere sono piene. Mi sono confrontato anche con altri esercenti e siamo tutti nella stessa situazione nonostante ci siano alcuni settori, come quelli del turismo e della ristorazione, che sono stati maggiormente penalizzati. Chiunque si trovi a transitare nella Valle si ferma nei paesi limitrofi e credo che ciò derivi dal fatto che c’è ancora una sorta di panico collegato ad Alzano, inculcato da questo bombardamento mediatico. I turisti che chiamano per prenotare chiedono in che posizione si trovi l’ospedale, quasi fosse radioattivo. Paradossalmente ad Alzano Alta sono presenti altri bed and breakfast ma, essendo più lontani dalla struttura sanitaria, hanno ricevuto qualche prenotazione».

«Ho incontrato giornalisti di La7 che, dopo avermi chiesto se conoscessi qualcuno che avesse avuto qualche lutto, sentendomi dire che al contrario conoscevo gente che era guarita dalla terapia intensiva mi hanno risposto che queste storie non gli interessavano – aggiunge -. Mi ha anche contattato la trasmissione Cartabianca per realizzare alcuni video che descrivessero la realtà delle attività del paese, ma siccome nei video risultavano esserci troppe persone non è stato mandato in onda nulla».

«I giornalisti locali, che hanno vissuto da vicino la realtà dell’epidemia, hanno letto la situazione in modo differente…

L’articolo completo e altre notizie su Alzano a pagina 25 del PrimaBergamo in edicola fino al 6 agosto, oppure sull’edizione digitale QUI.

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