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L'analisi

Zona rossa con 250 casi ogni centomila abitanti: Bergamo per adesso resiste

Il Governo sta per approvare un nuovo parametro per fare scattare automaticamente il lockdown duro. La nostra Regione è già oltre, mentre la nostra provincia no, così come altre tre province lombarde

Zona rossa con 250 casi ogni centomila abitanti: Bergamo per adesso resiste
Cronaca 11 Marzo 2021 ore 11:31

In attesa che il Governo approvi un nuovo decreto (probabilmente domani, venerdì 12 marzo) per modificare le regole del Dpcm entrato in vigore il 6 marzo scorso, è già possibile farsi un quadro della situazione, relativamente almeno alla Lombardia e alla nostra provincia. Il nuovo decreto, infatti, dovrebbe portare alla zona rossa automatica le Regioni in cui si registrerà un’incidenza di 250 casi ogni centomila abitanti. E, oggi, la Lombardia è ben oltre questa soglia: stando agli ultimi dati, infatti, siamo a 310 casi settimanali ogni 100mila abitanti (la scorsa settimana era a 268).

Lombardia da zona rossa

Questa nuova regola (così come il lockdown duro nei fine settimana a prescindere dal colore della Regione) dovrebbe però entrare in vigore da lunedì 15 marzo, giorno in cui la Lombardia potrebbe già essere in zona rossa. Anche stando agli attuali parametri di valutazione per i colori, infatti, la nostra Regione sta viaggiando verso la fascia più alta di rischio. Lo dimostrano la crescita costante dell’Rt, dei ricoveri, delle chiamate al 118.

Bergamo, incidenza a 209 casi ogni centomila abitanti

Resta il fatto che non in tutta la Regione la situazione è omogenea. Sebbene, infatti, i parametri del contagio siano in costante crescita un po’ ovunque, ci sono aree particolarmente colpite, come Brescia, e altre messe meglio, come Lodi o Sondrio. Proprio questo due province lombarde sono attualmente, insieme a Varese e Bergamo, le uniche dove la soglia d’incidenza resta per ora sotto i 250 casi a settimana su centomila abitanti.

A Bergamo, dove la seconda ondata ha picchiato meno duro, nell’ultimo mese e mezzo ha visto i propri parametri tornare a salire in modo preoccupante. Ma non in maniera esponenziale. Attualmente, il dato (estrapolato dai grafici quotidiani pubblicati dal dottor Paolo Spada dell’Humanitas di Rozzano) parla di 209 casi settimanali ogni centomila abitanti, il migliore in Lombardia appena dietro a Lodi (202) e davanti a Sondrio (229) e Varese (230). Ovviamente, preoccupano i 550 casi settimanali ogni centomila abitanti della vicina provincia di Brescia, ma è anche vero che è proprio lì che Regione ha concentrato gli sforzi vaccinali per cercare di bloccare lo “spostamento” del virus.

In tal senso, fondamentale è fare in modo che la grande provincia di Milano non peggiori in modo drastico la propria situazione. Al momento, l’incidenza della provincia meneghina è a 254 casi ogni centomila abitanti, appena sopra la nuova soglia fissata dal Governo dunque, ma comunque migliore di molte altre province lombarde. A livello nazionale, Bergamo è la 35esima provincia italiana per incidenza, Bergamo la 48esima.

Andamento dell’incidenza in Bergamasca

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