Speranze per Bergamo?

Zona rossa in Lombardia, Fontana: «Chiederemo allentamenti per i territori meno colpiti»

Il governatore lombardo è intervenuto venerdì 6 novembre nel corso della trasmissione Pomeriggio Cinque. «Abbiamo chiesto ai nostri tecnici di fare un'analisi. Appena avrò i risultati avanzerò la richiesta al Ministro Speranza»

07 Novembre 2020 ore 11:53

«Ho avuto interlocuzioni con i sindaci dei territori che pensano di essere in condizioni migliori e insieme a loro abbiamo stabilito che, dopo aver fatto fare ai nostri tecnici un’analisi, qualora ce ne fossero le condizioni, chiederemo al Ministro Speranza di allentare parzialmente i provvedimenti restrittivi in quei territori meno colpiti dall’epidemia». Ad annunciarlo venerdì 6 novembre, intervenendo in diretta a Pomeriggio Cinque, è stato il presidente Attilio Fontana.

«Non possiamo agire subito subito – ha aggiunto Fontana -. Spero di poter avanzare la richiesta a breve perché i dati su cui si è basato il Dpcm risalgono al 25 ottobre. Appena avrò i risultati dell’analisi avanzerò la richiesta al Ministro, poi sarà lui a decidere se concedere queste deroghe. Temo che però le chiusure resteranno in vigore comunque per 15 giorni»

La classificazione della Lombardia come “zona rossa” aveva mandato su tutte le furie Attilio Fontana, tanto che all’indomani della decisione del Governo aveva parlato di «schiaffo in faccia ai lombardi». Per questa ragione il governatore è intervenuto nel corso della trasmissione condotta da Barbara D’Urso, spiegando le ragioni della sua presa di posizione.

«Ero arrabbiato perché noi siamo stati i primi a emanare un provvedimento restrittivo, dodici giorni prima del Governo – ha specificato -. Al di là di ciò che sarebbe potuto succedere, o di essere esonerati o meno dalla zona rossa, mi sembrava giusto che venissero presi in considerazione i dati non della settimana che finiva il 25 ottobre, bensì di quella successiva. Anche per poter dire ai lombardi “Amici abbiamo fatto uno sforzo insieme, abbiamo fatto qualche passo avanti ma purtroppo non è bastato”, oppure se il risultato fosse stato diverso dirgli “Bravi perché il vostro sacrificio è servito”. Era questo che ritenevo giusto, anche perché credo che un provvedimento così impegnativo debba essere supportato da dati recenti».

Il presidente di Regione Lombardia è poi intervenuto in merito ad un suo commento nel quale avrebbe paragonato la situazione attuale di Milano a quella vissuta a Bergamo a marzo. «Ho detto una cosa diversa – ha sottolineato Fontana -. Ho detto che come a marzo la pressione maggiore era concentrata su Bergamo, adesso è concentrata su Milano. Non ho fatto nessun tipo di raffronto tra i due territori, anche perché solo un tecnico piò fare una comparazione di questo genere».

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