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Anpi (associazione partigiani) Bergamo, stagione di congressi e commemorazioni al via

Fino a gennaio commemorazioni e iniziative con associazioni e istituzioni bergamasche su ambiente, violenza di genere, nuove povertà

Anpi (associazione partigiani) Bergamo, stagione di congressi e commemorazioni al via
Cultura Bergamo, 15 Novembre 2021 ore 00:01

Si è aperta la stagione congressuale dell’Anpi - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Comitato Provinciale di Bergamo. Al via dallo scorso 11 novembre i congressi nelle 26 sezioni del territorio in vista del congresso provinciale che si svolgerà sabato 22 gennaio all’Auditorium di Piazza Libertà. In programma il rinnovo delle cariche dei direttivi, sia nelle sezioni che nel Comitato Provinciale, e la discussione delle nuove linee di azione politica e culturale improntate all’apertura verso nuovi temi e soggetti sociali.

Il presidente uscente

Dice Mauro Magistrati, presidente provinciale uscente: «Antifascismo, difesa della Costituzione e memoria della Resistenza partigiana restano i nostri pilastri ma la contemporaneità ci pone di fronte a nuove sfide epocali, con cui anche l’associazione partigiani vuole e deve misurarsi. L’antifascismo si gioca in molti ambiti, come ambiente, nuove povertà, violenza di genere. Stiamo vivendo un momento storico unico e drammatico: gli sconvolgimenti causati dalla pandemia ci impongono una riflessione profonda e l’avvio di nuove visioni e pratiche. È necessario un cambiamento e Anpi vuole lavorare su questo mantenendo i valori fondamentali su cui si basa il pensiero dell’associazione: solidarietà e prossimità. Possiamo svolgere un ruolo di unione tra le diverse realtà sociali sulla base dei valori della Costituzione repubblicana. Per questo, anche a Bergamo, proporremo iniziative proprio sui temi dell’ambiente, della violenza di genere, della povertà e della memoria della Resistenza vista da prospettive inedite. E lo faremo in apertura e collaborazione con i soggetti attivi del territorio che su questi temi sono impegnati».

Fitto, dunque, il calendario delle iniziative che accompagneranno l’attività congressuale. Oltre a quattro commemorazioni degli eccidi partigiani, sono previste diverse proposte all’interno del ciclo di approfondimenti “Macerie”: saranno proprio ambiente, violenza di genere e nuove povertà i protagonisti degli incontri pubblici organizzati, insieme alla scoperta di aspetti poco raccontati della Resistenza.

Le commemorazioni storiche

«Tra il 21 novembre e il 19 dicembre saranno quattro i momenti commemorativi che torneremo a celebrare in presenza – spiega Oscar Locatelli, vicepresidente uscente -. Appuntamenti fondamentali con cui rendiamo omaggio alle scelte coraggiose dei partigiani e delle partigiane della nostra provincia e manteniamo viva la memoria. E lo facciamo attraverso percorsi che superano la forma tradizionale della celebrazione: coinvolgendo scuole, associazioni e istituzioni locali, perché i valori dell’antifascismo diventino base di una vera e propria proposta culturale. Libertà e democrazia vanno curate e difese, non sono doni immortali».

Domenica 21 novembre la commemorazione alla Malga Lunga, Monte di Sovere, dove il 17 novembre del 1944 furono uccisi otto Partigiani.

Domenica 28 novembre a Cornalba, Val Serina: lì, tra il 25 novembre e l’1 dicembre del ‘44, furono 15 i Partigiani ammazzati dai fascisti.

Domenica 5 dicembre commemorazione a Cantiglio, nel Comune di Taleggio, dove il 4 dicembre del ‘43 fascisti e SS tedesche uccisero tre Partigiani e ne deportarono in Germania numerosi altri.

Domenica 19 dicembre a Lovere il ricordo dei “Tredici Martiri” fucilati il 22 dicembre del ‘43.

Gli incontri pubblici del progetto “Macerie”

Avviato nel 2016 e dedicato alla scoperta dei neo-fascismi attraverso momenti di approfondimento, il ciclo di iniziative “Macerie” propone incontri pubblici fino a gennaio.

Venerdì 7 gennaio, alla Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo, ore 18, un incontro su Resistenza e colonialismo, con Matteo Petracci, autore del volume Partigiani d’oltremare: dal Corno d’Africa alla Resistenza italiana (Pacini Editore), e Lorenzo Teodonio, autore di Razza partigiana (Iacobelli Editore). Per indagare la dimensione internazionale dell'antifascismo, gli intrecci tra Resistenza e colonialismo: una prospettiva poco conosciuta della nostra storia. Nelle formazioni partigiane, infatti, ci fu la presenza di militanti stranieri, alcuni dei quali approdati in Italia a seguito delle politiche coloniali fasciste.

Venerdì 14 gennaio, sempre alla Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo, ore 18, un incontro sugli eco-fascismi in collaborazione con il movimento Fridays for Future. Ad intervenire Stefano Rozzoni, ricercatore all’Università di Bergamo e studioso di Ecocritica. «Oggi essere ambientalisti spesso viene presentato come fatto trasversale - dice Anna Marinoni di Fridays for Future Bergamo – ma esistono pratiche e presupposti teorici che sono inconciliabili con un ambientalismo coerente nelle sue parti. Parlare di ambiente nei termini di una tutela legata a forme di identità territoriale o di valorizzazione delle tradizioni in senso conservatore e nazionalista non può trovare riscontro nella lotta per la giustizia climatica e sociale portata avanti dal nostro movimento».

In programma, tra novembre e gennaio, iniziative anche su violenza di genere e nuove povertà, in collaborazione con associazioni del territorio (date e indicazioni saranno comunicate in seguito, dettagli e aggiornamenti su www.anpibergamo.it e sulla pagina Facebook Anpi comitato provinciale di Bergamo).

Alla conferenza stampa di presentazione della stagione congressuale anche Romina Russo, delegata della Provincia a Cultura e Associazionismo: «Le istituzioni devono sostenere senza timidezze chi afferma e pratica i valori antifascisti della Costituzione. Assistiamo spesso ad episodi che mostrano come il fascismo continui a riemergere, anche nella nostra provincia. Supportiamo perciò tutte le iniziative di Anpi Bergamo».