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ArteFiera, la kermesse che fonde il moderno con l’antiquariato

ArteFiera, la kermesse che fonde il moderno con l’antiquariato
Bergamo, 10 Gennaio 2020 ore 06:32

Domani alla Fiera di Bergamo apre Arte Fiera. È la 16ª edizione contestualmente con la 5ª edizione Italian Fine Art. Sono le due importanti mostre-mercato firmate Promoberg dedicate all’Arte moderna e contemporanea, e all’Antiquariato e all’Arte Antica italiana. Le direzione artistica della kermesse è affidata a Sergio Radici e Fernando Zaccaria e vedranno protagoniste sui 13mila metri quadrati complessivi dei due padiglioni circa 150 tra le gallerie più significative del panorama nazionale. BAF e IFA, oltre a dare lustro al nostro territorio, sono diventati degli appuntamenti nazionali di riferimento per tutto il movimento dell’arte e della cultura. La risposta del pubblico, sempre più competente e interessato, e con arrivi anche dall’estero, ha premiato lo sforzo organizzativo che mira ad alzare costantemente il livello qualitativo delle due mostre. Forti dei risultati sin qui ottenuti, Promoberg desidera investire nuove risorse sui due progetti, per promuovere l’arte e la cultura a una platea sempre più vasta, pensando in particolare alle nuove generazioni. Grazie alla contestualità delle date di svolgimento del primo weekend lungo, le manifestazioni, ma soprattutto i collezionisti e gli amanti in generale delle arti a tutto tondo, potranno trarre notevoli benefici dalla fusione delle due mostre.
Per far conoscere le bellezze e le emozioni dell’arte sviluppatasi negli ultimi quindici secoli a un pubblico ancora più vasto, Promoberg conferma l’iniziativa che consente, nel primo weekend, di accedere a entrambe le mostre con un solo ticket d’ingresso. Tale iniziativa ha il pregio di coinvolgere anche chi non è solito partecipare a mostre e iniziative dedicate all’arte.

Da cornice alle due manifestazioni fieristiche molti gli eventi collaterali proposti, tra cui l’esclusiva mostra di Carlo Corsi, pittore italiano (8 gennaio 1879, Nizza – 27 agosto 1966 Bologna) che fin dalla sua infanzia dimostrò interesse e predisposizione verso la pittura. «Fuggii dalle bolgie universitarie dei calcoli e delle formule algebriche ossessionanti per rifugiarmi in Pinacoteca», dichiarò l’artista sottolineando l’allontanamento dagli studi di ingegneria e avvicinandosi sempre più al mondo dell’arte. Influenzato dalle correnti post impressioniste, Carlo Corsi cominciò a creare la propria identità attraverso la raffigurazione di soggetti rappresentanti scene di vita quotidiana e borghese: la protagonista principale delle sue opere è la figura femminile impressa sulla tela con larghe pennellate di colore che creano volume, effetti di luce e una pittura materica. Di grande interesse anche i talk curati da Cesare Biasini Selvaggi, saggista e giornalista, e l’area dedicata alla fotografia. Per coinvolgere maggiormente il pubblico di IFA-BAF, domani, sabato 11 gennaio, si potrà assistere alla performance di streetart di Leonardo Gambini, artista milanese noto come Tunus, che negli anni ha trasformato la sua arte urbana, realistica e immediata, in opere più concettuali, fino a sfociare nel minimalismo.

Qesti gli orari di apertura delle mostre: BAF (dall’11 al 13 gennaio), sabato e domenica dalle 10 alle 20; lunedì dalle 10 alle 12,30. IFA (dall’11 al 19 gennaio), da lunedì a venerdì dalle 15 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 20. Ticket ingresso: 10 euro per ogni mostra. Nei giorni di sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 gennaio, si può accedere a entrambe le mostre con un solo ticket d’ingresso.

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