Dal 10 al 12 luglio

“Bergamo Festival Fare la pace” ad Astino, tre giorni di grandi ospiti (senza dimenticare)

Intervengono Paolo Gentiloni, Andrea Riccardi, il Cardinale Zuppi, Wlodek Goldkorn, Telmo Pievani, Franco Arminio e Davide Ferrario

“Bergamo Festival Fare la pace” ad Astino, tre giorni di grandi ospiti (senza dimenticare)
Bergamo, 29 Giugno 2020 ore 09:00

Presentato il programma di Bergamo Festival Fare la Pace dal 10 al 12 luglio 2020 in una veste rinnovata e, per la prima volta, nel complesso monumentale di Astino. La kermesse propone ogni anno una riflessione ispirata alle questioni più attuali e urgenti del dibattito civile e nel 2020 sceglie di indagare il tema: “Quel che resta del bene. Ridisegnare insieme il nostro futuro”. Attraverso le parole di politici, filosofi, scrittori, scienziati, economisti, il festival sarà anche l’occasione per capire cosa sta già cambiando nelle nostre vite dopo che un’inattesa pandemia ha travolto il mondo producendo uno sconvolgimento epocale e globale.

Eventi e incontri gratuiti. A Bergamo sfileranno prestigiosi ospiti come Paolo Gentiloni, Commissario agli Affari economici dell’Unione europea, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, Wlodek Goldkorn, giornalista e scrittore, Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, Franco Arminio, poeta e “paesologo” e Davide Ferrario, regista e scrittore.

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La manifestazione si svolgerà all’aperto e gli eventi, gratuiti, saranno a numero chiuso previa iscrizione on line sul sito bergamofestival.it. Da quest’anno tutti gli incontri saranno visibili anche in diretta streaming sui canali Facebook, YouTube e bergamofestival.it.

Appuntamenti con l’arte e la musica. Tra le iniziative speciali di Bergamo Festival Fare la Pace, l’installazione urbana “Quel che resta del bene”, un progetto realizzato in collaborazione con Confcooperative, Cesvi e Comune di Bergamo, con il patrocinio dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. 13 immagini del fotografo Giovanni Diffidenti documentano il lavoro svolto in questi mesi da medici, infermieri, educatori e volontari impegnati a contrastare l’emergenza Coronavirus. Accompagnano le immagini, 13 parole di Elena Catalfamo, giornalista de “L’Eco di Bergamo” che ha raccolto un insieme di testimonianze e riflessioni nate dal mondo della cooperazione sociale.

Venerdì 17 luglio alle 21.30 presso il Lazzaretto di Bergamo l’appuntamento da non perdere sarà il concerto di Aeham Ahmad, il pianista di Yarmouk. Dopo i mesi difficili dell’emergenza Covid, il Festival insieme a Fondazione Istituti Educativi, l’Associazione Il Porto, Suoni d’intorno e Confcooperative – Happening delle cooperative, rendono omaggio al territorio bergamasco attraverso il concerto di un artista la cui storia, iniziata suonando sotto i bombardamenti durante la guerra civile in Siria, rappresenta un messaggio di pace e di fratellanza. La crisi che ha colpito l’umanità ha evidenziato una volta di più come tutto sia collegato – gli esseri umani, la Terra, la salute, il lavoro – e che solo un approccio alla realtà che metta al centro il bene comune e il prendersi cura gli uni degli altri può rappresentare una visione del mondo sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale.

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