Cultura
Il ricordo

Betty Ambiveri, una storia nella Storia

Sabato 18 giugno porte aperte in villa Ambiveri, mostra fotografica e documentaria. In visione anche un video inedito con la sua voce

Betty Ambiveri, una storia nella Storia
Cultura Seriate, 17 Giugno 2022 ore 13:53

Si ascolterà per la prima volta la voce di una donna straordinaria: Betty Ambiveri. Simbolo per Seriate e non solo, nel 60º anniversario della sua morte, avvenuta il 4 giugno 1962, viene ricordata dall’Amministrazione comunale di Seriate con l’iniziativa «Villa Ambiveri apre e presenta la famiglia di Betty», a cura del Gruppo di Mediazione Didattica in collaborazione con Fondazione Russia Cristiana. Sabato 18 giugno la dimora storica di via Tasca, al civico 36, sarà visitabile per un open day dalle 15 alle 18. Il pubblico potrà accedere liberamente alle stanze della villa, seguire un tour guidato alle 15:30 e 16:30, in cui sarà presentata la figura di questa donna dal forte senso civico e morale e spiegata anche la mostra «Betty Ambiveri una storia nella Storia». La giornata è inserita nel progetto provinciale «Di famiglia in famiglia», dedicato a valorizzare la storia delle più importanti famiglie bergamasche.

«Antesignana, filantropica, laboriosa, visionaria. Betty Ambiveri è stata una donna unica che ha speso la vita per la collettività, dove l’io era in funzione degli altri, soprattutto per i più deboli e bisognosi – dichiara l’assessore alla Cultura Antonella Gotti -. Lo sviluppo di Seriate è stato segnato dal suo operato. Si pensi all’importante azione spesa per l’ospedale Bolognini dal 1947, quando fu nominata presidente della “Commissaria Bolognini” di Seriate, incarico che mantenne sino alla morte. Da consigliere provinciale, prima donna a ricoprire tale carica, fu in prima linea nel campo socio-assistenziale durante il quinquennio 1956-60. Nel 1946, fu la prima donna eletta nel Consiglio Comunale di Bergamo. Una donna il cui vissuto è stato una storia nella Storia da tenere come esempio per le donne di ogni tempo».

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Visita in villa

Grazie a questo open day si potrà visitare villa Ambiveri, con le sue 58 stanze, cappella, autorimessa e porticato, circondato da 1.600 metri quadrati di parco all’inglese. La villa fu fondata dai conti Vertova nel Settecento e nel corso dei secoli fu decorata con sfarzo: dalle statue dei fiumi nel parco agli affreschi a trompe l’oeil nelle sala di rappresentanza. Ai Vertova succedettero i Tasca e poi gli Ambiveri. Con gli ultimi proprietari una parte della villa fu destinata a finalità produttive, con un fiorente stabilimento bacologico per la produzione di bachi da seta.

Tra le novità anche la visita della nuova biblioteca della Fondazione Russia Cristiana. Inaugurata lo scorso maggio è tra le raccolte librarie specializzate su Russia e Unione Sovietica più complete a livello nazionale. Consta di 40 mila volumi tra collezioni di libri, riviste, periodici, materiali e documentazioni introvabili altrove in Italia e principalmente in lingua russa. Il patrimonio iniziale, costituitosi nel 1957 con la nascita del Centro Russia Cristiana, si formò grazie a donazioni di fondi librari privati, successivamente fu ampliato e aggiornato attraverso acquisizioni di libri in russo, pubblicati in URSS e in Occidente, e di libri sulla Russia e l’Est europeo in italiano e nelle principali lingue europee. Tra le diverse categorie anche una dedicata ai Samizdat, ossia i testi clandestini messi all’indice dal regime.

«Betty» tra filantropia ed ecumenismo. In mostra il video inedito con la sua voce

Oltre alla visita della dimora storica è possibile anche conoscere la figura di Betty Ambiveri e della sua famiglia grazie alla mostra «Betty Ambiveri una storia nella Storia», a cura del Gruppo di Mediazione Didattica in collaborazione con Fondazione Russia Cristiana. Esposte fotografie e documenti che raccontano la vita di questa straordinaria donna, nata nel 1888, primogenita di sette fratelli. Appena maggiorenne prese le redini dell’attività economica del padre ma maturò anche uno spiccato interesse verso chi viveva in condizioni di povertà. La sua vita fu divisa tra attività filantropiche e assistenziali che la videro in prima fila anche nei momenti più difficili del secolo scorso. Nel 1912 divenne crocerossina e servì anche durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1920 fondò il Laboratorio Missionario per sostenere e raccogliere fondi per i progetti della diocesi in Africa e in India. Dopo la Grande Guerra promosse diversi istituti per aiutare gli italiani emigrati all’estero, le donne sole e i portatori di handicap. Si impegnò in campo politico, amministrativo, sociale e nel volontariato: è eletta nei consigli comunale e anche provinciale di Bergamo, è presidente della Commissaria Bolognini, l’attuale ospedale di Seriate, fonda la sezione bergamasca del Centro Italiano Femminile e contribuisce a fondare la Casa del Sole per ragazzi con problemi di disadattamento e l’Istituto Pietro Moroni per ragazzi con sindrome di Down. Infine, negli ultimi anni della sua vita, fu decisivo l’incontro con la Chiesa martire della Russia attraverso padre Romano Scalfi e il Centro Russia Cristiana da lui fondato nel 1957. Con il dinamismo e l’impulsività che la contraddistinguevano in tutto, mise a disposizione la sua residenza, la secentesca villa di Seriate, per ospitare Russia Cristiana, promotrice di corsi, convegni e pubblicazioni a carattere culturale, religioso ed ecumenico. «Betty Ambiveri è stata una grandissima figura di donna e personalità civile – dichiara Giovanna Parravicini, ricercatrice della Fondazione Russia Cristiana a Mosca -. Ha vissuto vivificando profeticamente il messaggio lanciato da papa Francesco: l’oltre di Dio ci rimanda all’altro del fratello».

In mostra anche il video inedito «La viva voce di Betty Ambiveri» con incisa la voce della donna. Durante il trasloco della raccolta libraria nella nuova biblioteca è stata trovata la registrazione di una funzione bizantina svoltasi nella cappella della villa e presieduta da monsignor Enrico Galbiati, direttore della biblioteca ambrosiana prima, di quella vaticana poi, e tra i fondatori di Russia Cristiana. Durante la celebrazione Galbiati ringraziò Betty Ambiveri per il suo impegno filantropico ed ecumenico, per il quale nel 1958, all’età di 70 anni, ricevette l’onorificenza pontificia Pro ecclesia et Pontefice da Papa Giovanni XXIII. Nel video sono riportate parti della funzione, il discorso del monsignore e il ringraziamento di Betty Ambiveri: «Non dovete ringraziare me, ma il padre eterno che mi ha permesso queste cose – si ascolta -. Noi dobbiamo lavorare per l’unione dei cristiani ancora separati». Questa traccia audio ad oggi «è l’unica testimonianza vocale di Betty Ambiveri», dice Parravicini.

In villa Ambiveri, per il progetto provinciale «Di famiglia in famiglia», si terranno anche due dei tre appuntamenti previsti per la rassegna «Concerti in villa»: venerdì primo luglio «Sonate tra barocco, classico e romantico» e venerdì 5 agosto «Trittici». Ore 21. Ingresso libero.

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