Un evento sottotono

Caravaggio vuole rilanciare la festa dell'Apparizione e il suo Santuario (in grande stile)

Il sindaco Bolandrini ha comunicato nell’ultimo Consiglio comunale di aver chiesto contributi regionali per valorizzare l'appuntamento

Caravaggio vuole rilanciare la festa dell'Apparizione e il suo Santuario (in grande stile)
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Il Comune di Caravaggio ha deciso di valorizzare la festa dell’apparizione della Madonna alla beata Giannetta: a comunicarlo è stato lo stesso sindaco Claudio Bolandrini, che ha annunciato in Consiglio comunale la richiesta di contributi per valorizzare la celebrazione in occasione dell’evento Capitale della Cultura 2023. I dettagli sono riportati dai colleghi di PrimaTreviglio.

Un evento poco valorizzato negli ultimi anni

L’evento che ha reso celebre la città nei secoli e che ha portato alla costruzione di un Santuario, conosciuto anche a livello internazionale, da decenni avviene in sordina: nulla si organizza per attirare visitatori e pellegrini, se non la processione con le autorità, a cui si legano le celebrazioni religiose. Un tema che è stato motivo di amarezza, in particolare l’anno scorso, quando a Treviglio si è festeggiato in pompa magna il cinquecentenario della Madonna delle lacrime.

Non così a Caravaggio, con lo splendido viale Papa Giovanni XXIII desolatamente vuoto per i 590 anni dall’Apparizione, funzioni religiose e qualche spettacolo, ma nulla di eclatante. Senza contare l’assenza del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, a Roma per la 76esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana convocata da Papa Francesco e sostituito dal vescovo emerito Dante Lafranconi.

«Tra dieci anni celebreremo il seicentesimo anniversario dall’Apparizione: certamente si organizzeranno iniziative in grande stile e, lungo il percorso che ci porterà a quello, allestiremo manifestazioni mirate sulla devozione a Maria, la presenza della donna nella Chiesa, la pastorale che recupera la figura della Madonna e il saggio dei santuari - aveva spiegato il rettore Amedeo Ferrari -, ma non faccio confronti con Treviglio, le Madonne non sono cugine, è la stessa. Il problema è riuscire a valorizzare la presenza dei pellegrini, dare significato a quello che stanno vivendo».

L’iniziativa del Comune

Sulla vicenda è intervenuto recentemente anche il sindaco Bolandrini, deciso a un cambio di marcia: «Il Comune fa la sua parte dal punto di vista logistico e per quanto riguarda la promozione del patrimonio artistico: puntiamo sulla stazione cicloturistica e sull’area camper, i cui lavori per ora sono stati sospesi a causa della bolla speculativa legata a pandemia e guerra in Ucraina, che ha fatto lievitare i costi delle materie prime. Confidiamo comunque di essere pronti per l’anno prossimo. Abbiamo inoltre già provveduto alla riqualificazione dell’area limitrofa con la piantumazione di siepi a tutela del paesaggio. Investiamo già molto sul Natale, non ci sono le condizioni economiche per impegnare risorse su due fronti per organizzare grossi eventi. La nostra Amministrazione non intende aumentare le tasse e dobbiamo far fronte anche all’aumento delle utenze».

Adesso però, con la vetrina di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, l’occasione è ghiotta per dare un’accelerata. «Abbiamo provveduto a protocollare oggi in Provincia una richiesta di contributo, per un bando che l’ente ha emanato insieme a Regione Lombardia per distribuire le risorse previste per l’appuntamento Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 - ha annunciato il primo cittadino nell’ultimo Consiglio comunale del 2022 -. Il primo step prevede che la Provincia selezioni le candidature e poi le sottoponga alla Regione, che finanzierà i progetti. La proposta verte sulle attività dal 20 al 26 maggio per promuovere il complesso di San Bernardino, che ha di recente ricevuto la visita inaspettata ma graditissima del professor Vittorio Sgarbi».

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