Cultura
Per non dimenticare

Custodi della Memoria con le pietre d’inciampo, il 15 gennaio posa ad Ambivere

Alla cerimonia sarà presente l’artista, ideatore del progetto, Gunter Demnig, che terrà poi una conferenza sul tema

Custodi della Memoria con le pietre d’inciampo, il 15 gennaio posa ad Ambivere
Cultura 12 Gennaio 2023 ore 18:17

Le pietre d’inciampo, piccoli monumenti ormai diffusi negli altri paesi europei, col tempo stanno diventando testimonianza delle vittime del nazifascismo anche in Italia. Nel 2023 sono già in calendario le pose in diversi comuni bergamaschi: il primo sarà quello di Ambivere, che nel pomeriggio di domenica 15 gennaio alle 14,30 accoglierà l’artista tedesco Gunter Demnig, che le ha realizzate, alla cerimonia ufficiale in piazza Don Sturzo ed alle 16 lo ospiterà al Cortile della Chiesa Vecchia, in via Papa Giovanni XXIII, dove terrà una conferenza.

I fatti del settembre 1943

Presenti all’evento saranno anche il sindaco Silvano Donadoni e la direttrice dell’Isrec Elisabetta Ruffini che introdurrà l’intervento, mentre farà da moderatore il giornalista Roberto Alborghetti. Il luogo scelto per la conferenza dell’autore non è affatto casuale: nel settembre 1943, la popolazione locale assaltò proprio il deposito di grano, ammassato nella chiesa sconsacrata. In seguito a questo episodio i custodi del magazzino, tra cui anche Vittorio Leoni, furono incolpati dai tedeschi che li arrestarono, per poi deportarli nei campi di Fossoli e poi Mauthausen, dove purtroppo trovarono la morte. Vittime della crudeltà nazifascista furono anche le donne della famiglia Levi, che subirono la stessa sorte. Leoni fu oggetto di una deportazione politica mentre le altre, di origine ebraica, di deportazione razziale.

L’iniziativa delle pietre d’inciampo

Le pietre d’inciampo (in tedesco «stolpersteine») sono un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbano, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. Sono dei piccoli monumenti quadrati di ottone, delle dimensioni di un sanpietrino, incastonate nel selciato di fronte all’abitazione delle vittime delle deportazioni con sopra incisi i loro nomi, le date della cattura e della morte. Devono il loro nome proprio al loro obiettivo di “far inciampare” i passanti e ricordare loro quanto successo proprio in quel punto, durante l’occupazione. Dal 1992 sono state posate oltre 75 mila pietre d’inciampo nella maggior parte dei paesi europei, più di mille delle quali si trovano in Italia.

Le prossime pose in provincia di Bergamo

Il 27 gennaio, sarà la volta della posa nei comuni di Dalmine, Misano Gera d'Adda e Villa di Serio, a cui si aggiungeranno Brusaporto e Schilpario il prossimo 25 aprile. La Provincia di Bergamo, in collaborazione con quella di Brescia, grazie al lavoro di Isrec e al sostegno dei comuni coinvolti ha potuto predisporre una guida, La rete delle pietre d’inciampo. Bergamo - Brescia 2023 (a cura di E. Ruffini, Il filo di Arianna, Bergamo 2023) che permetterà di conservare la memoria dei nostri territori. La pubblicazione sarà disponibile gratuitamente dal 27 gennaio presso Provincia di Bergamo, comuni coinvolti, Isrec e Cooperativa Cattolica-democratica di Brescia. Per conoscere le storie delle pietre, si può anche visitare il sito www.memoriaurbana.it .

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