Cultura
Fino ai primi di settembre

Frattini e i fratelli Minelli: l'alba della grande boxe in mostra al museo Sestini in Città Alta

Le immagini dei campioni degli Anni 20 e 30. Gli incontro richiamavano migliaia di persone, a Bergamo i combattimenti al teatro Duse

Frattini e i fratelli Minelli: l'alba della grande boxe in mostra al museo Sestini in Città Alta
Cultura Bergamo, 16 Luglio 2022 ore 09:03

di Paolo Aresi

Bruno Frattini fu un grande pugile, capace di infiammare migliaia di spettatori al velodromo di corso Sempione a Milano come a Parigi, a Londra, a Pretoria... conquistò nel 1924 il titolo europeo dei pesi Medi dopo venti durissimi round, il detentore, il londinese Roland Todd. Fu l’apice della carriera di Frattini. Alla sua vita e al pugilato di quegli anni è dedicata la mostra fotografica che si tiene in questi giorni e fino ai primi di settembre al Museo della Fotografia Sestini in Città Alta, in piazza Mercato del Fieno (da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18).

Erano gli anni Venti, erano gli anni in cui tutti gli sport sbocciavano, tra impegno agonistico e necessità di spettacolo. Nasceva il tifo di massa per gli atleti del calcio, del pugilato o del ciclismo. Di questi sport, a livello ufficiale, il pugilato era tra gli ultimi nati: la federazione italiana venne fondata a Sanremo nel 1916. Ma subito ebbe un successo enorme, subito gli incontri richiamarono migliaia e migliaia di appassionati. I campioni divennero delle star. Girardengo nel ciclismo, Baloncieri nel calcio, Michele Palermo nel pugilato, Palermo che arrivò a sfiorare il titolo iridato dei pesi massimi e che fu allievo proprio di Bruno Frattini, tant’è che, quando combatteva negli Stati Uniti, veniva chiamato Mike Kid Frattini.

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Bruno Frattini era milanese, ma la sua famiglia ebbe relazioni importanti con la Bergamasca, dove pure il pugilato era uno sport seguitissimo. Avevamo a Bergamo i fratelli Minelli, originari di Boccaleone, ma che poi abitarono in via Pignolo, al 42. Furono campioni soprattutto negli anni Trenta e Quaranta, Aldo e Livio. Combattevano in città, al teatro Duse, che si trovava alla Rotonda dei Mille, dove oggi si incontra il bar Duse. Nel teatro si svolgevano tanti combattimenti di boxe davanti a platea e palchi esauriti. Un altro grande pugile bergamasco fu Mario Lutti, di Borgo Palazzo. I Minelli e Lutti fecero alcune tournée all’estero per approdare nel 1946 a New York. Livio Minelli, detto “Girandola”, vinse numerosi combattimenti nelle categorie dei pesi leggeri e dei pesi welter fino ad arrivare alla sfida con il campione del mondo Ike Williams: perse di misura sui dieci round, senza titolo in palio, ma i giornali americani parlarono di sconfitta immeritata.

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