Festival teatrale

“Lo sguardo del gatto”, spazi fisici e mentali all’Abbazia di San Paolo d’Argon

Dall'1 al 4 ottobre, a cura di Teatro Prova. Ospiti nazionali e internazionali tra cui Serena Sinigaglia, Serena Crocco, Daryl Beeton, Mohamed Ba e Izumi Fujiwara

“Lo sguardo del gatto”, spazi fisici e mentali all’Abbazia di San Paolo d’Argon
29 Settembre 2020 ore 12:21

È un festival teatrale anomalo, “Lo sguardo del gatto”. Votato all’inclusione, torna dall’1 al 4 ottobre all’Abbazia di San Paolo d’Argon, ma non è il festival pensato mesi fa, perché quel festival oggi avrebbe meno senso. «È un evento simile che non ha perso di vista l’importanza dei contenuti; li ha ripensati e adattati; ha perso qualcosa in programmazione ma ne ha guadagnato in urgenza e bisogno di comunicare – spiega Andrea Rodegher presidente di Teatro Prova, autore del progetto poi realizzato con la collaborazione dell’abbazia, del Comune di San Paolo d’Argon e di Fileo, progetto della Diocesi di Bergamo -. L’obiettivo è provare a ragionare sull’inclusione di spazi mentali e fisici, in un momento storico in cui gli spazi personali e pubblici hanno trovato nuovi significati e nuove declinazioni».

Alla manifestazione partecipano ospiti nazionali e internazionali tra cui Serena Sinigaglia, Serena Crocco, Daryl Beeton, Mohamed Ba e Izumi Fujiwara. Numerosi i laboratori (tutte le informazioni su losguardodelgatto.com). Venerdì 2 alle 21 segnaliamo lo spettacolo “L’idiota” della Compagnia Binario 7, scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino. Tratto dall’omonimo romanzo di Dostoevskij, questo monologo racconta in modo magistrale e contemporaneo un’umanità gretta e piena di pregiudizi, che tende a emarginare piuttosto che a includere. La storia di Marie in questo senso è esemplare. Per adulti, ingresso 10 euro.

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Sabato 3 ottobre dalle 16.30 alle 17.30 è la volta di “Picasso”, di e con Izumi Fujiwara. Si basa sul live painting, tecnica che permette agli spettatori di assistere in prima persona alla nascita di un quadro. L’artista, partendo da una grande tela vuota, porterà a termine un dipinto in circa un’ora a ritmo di musica, raccontando storie e dialogando con il pubblico. Poi, ispirandosi a Picasso e più in generale alla tecnica del cubismo, ai bambini sarà insegnato un metodo divertente e creativo per creare un vero e proprio ritratto. Per bambini dai 3 anni, ingresso 6 euro.

Sempre sabato, alle 21, c’è una silent disco dedicata al valore dello “spazio” pubblico. Si intitola “Il suono del tempo e dello spazio” ed è un progetto di Serena Sinigaglia e Atir. Si tratta di un’esperienza teatrale. Un atto partecipativo. Un gioco dei sensi, un divertimento per l’anima. Lo spettatore sarà anche attore, guarderà e sarà guardato. Ma soprattutto ascolterà. Il progetto nasce nei mesi del lockdown e di distanziamento sociale ma intercetta una convinzione che ci accompagna da ben prima: il teatro è l’arte che studia il rapporto tra l’essere umano e se stesso e tra l’essere umano e gli altri esseri umani. Ingresso 15 euro.

Infine domenica 4, ore 21, “Claustrofobie a misura” di Teatro Prova. Lo spettacolo mette in scena tutte le attrici e gli attori del Teatro Prova. Si ispira alla tradizione della commedia brillante, in cui i personaggi restano chiusi in una o due stanze e le loro relazioni sono condizionate dalla dimensione degli spazi e dagli arredi. Nello spettacolo si raccontano diverse situazioni di alienazione di chi vive nei condomini in una grande città, e deve confrontarsi con spazi spesso angusti e con i vicini di casa rumorosi. Gli spazi in cui vivono i personaggi condizionano negativamente il comportamento e le relazioni, sono spazi funzionali che rispondono a tutte le esigenze abitative, ma allo stesso tempo costringono le persone come animali in gabbia. Ingresso 10 euro.

Tutti gli eventi sono su prenotazione telefonando al numero 035.4243079. La cena in chiostro costa 10 euro.

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