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Nasce Helios, collettiva d’arte contemporanea nello Spazio Polaresco

Attiva una mostra visitabile dal 6 luglio al 26 ottobre, che vede protagonisti dodici artisti e artiste più un progetto ospite

Nasce Helios, collettiva d’arte contemporanea nello Spazio Polaresco
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Nasce un nuovo progetto nello Spazio Polaresco di Bergamo: Helios, piattaforma artistica polidimensionale, che si traduce in una mostra visitabile dal 6 luglio al 26 ottobre 2024.

Il progetto, prodotto da Doc Creativity, la cooperativa che unisce i professionisti e i lavoratori della creatività, e curato dall’artista Luca Zevio, Pm dello sviluppo delle professioni dell'arte della cooperativa - attivo nella scena veronese da oltre vent'anni - è il primo atto della creazione di un laboratorio permanente di diffusione artistica: Arte in Ufficio/Arte in Doc.

opera-albero-6-110x200cm
Foto 1 di 11

Lorenzo Tentori

opera-isolamento-75x85cm
Foto 2 di 11

Sabrina Fasoli

opera-senza-titolo-100x100cm
Foto 3 di 11

Tommaso Lugoboni

opera-fuori-silenzio-103x123cm
Foto 4 di 11

Enrico Roberti

opera-antivirus-60x120cm
Foto 5 di 11

Giovanni Montrucoli Brombin

opera-predatori-70x100cm
Foto 6 di 11

Marzia Biancato

opera-senza-titolo-105x105cm
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Cecilia Magri

opera-la-morte-dellesperienza-120x70cm
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Gloria Testoni

opera-venere-107x25cm
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Francioni - Mastromarino

opera-anacronismo-70x70cm
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Ylenia-Gaia Dotti Holloya

opera-estate-80x60cm
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Roberto Aere

Dodici gli artisti e le artiste, protagonisti, tutti provenienti da esperienze differenti. In mostra troviamo la delicata introspezione di Lorenzo Tentori, i corpi in evoluzione di Cecilia Magri, il simbolismo delle sculture di Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino, le geometrie ipnotiche di Enrico Roberti, le sensazioni in forma astratta di Giovanni Montrucoli (Brombin), la suggestiva precisione delle lamiere decorate di Tommaso Lugoboni, la fisicità delle opere di Ylenia-Gaia Dotti (Holloya), la denuncia sociale dei lavori di Gloria Testoni, il potente astrattismo materico di Marzia Biancato, l’energia figurativa-astratta di Sabrina Fasoli, le caleidoscopiche stagioni di Roberto Aere.

Si tratta di un esperimento destinato a crescere nel tempo, mirando anche a future intersezioni e collaborazioni con il mercato dell’arte e le gallerie. Oltre alle opere dei partecipanti si potrà scoprire, in qualità di ospite, il progetto Artists For Pride - fondato da Federica Sutti e dalla divulgatrice culturale Elisabetta Roncati -, che propone l’opera Cellule di Fabio Orioli, che evoca con intensità il tema del dono e dello scambio.

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