“Towards 2023”

Sei dialoghi su Bergamo e Brescia “Capitali della cultura”. Si parte con i sindaci Gori e Del Bono

Il percorso sul web è nato dalla sinergia tra le Acli bergamasche e bresciane. Il primo incontro domani, venerdì 15 gennaio, su Facebook e Youtube

Sei dialoghi su Bergamo e Brescia “Capitali della cultura”. Si parte con i sindaci Gori e Del Bono
Cultura Bergamo, 14 Gennaio 2021 ore 15:07

Sei dialoghi online con alcuni degli enti più importanti delle città di Bergamo e Brescia. Partirà domani, venerdì 15 gennaio, “Towards 2023”, il percorso nato in sinergia tra Acli bergamasche e bresciane in preparazione all’anno in cui i due capoluoghi lombardi saranno Capitali della cultura.

Ad aprire le danze di questo itinerario di avvicinamento, che durerà fino al 2023, saranno i sindaci di Bergamo e Brescia, Giorgio Gori ed Emilio del Bono, in un incontro previsto dalle 18.30 alle 19.30 sulla pagina Facebook e sul canale YouTube delle due Acli. A seguire, si confronteranno i vescovi, i rettori delle Università, i presidenti di Confcooperative e di Confindustria e, infine, prenderanno parte al dialogo alcune delle realtà giovanili emergenti più rappresentative.

L’orizzonte dichiarato dai due presidenti dell’Associazione, da anni impegnate in ambito culturale e sociale e caratterizzate da un forte radicamento sul territorio, sarà «l’essere sempre più profeti della cultura della cura, al servizio di ogni prossimo, partendo dagli ultimi e dai penultimi». Uno sguardo dal basso quindi, che non si limiti a descrivere le possibilità e le ricchezze, ma si concentri anche sulle problematicità reali di entrambi i centri urbani.

«I sei dialoghi vorrebbero essere l’aperitivo di un percorso che si snoderà nei prossimi due anni e che vedrà il concretizzarsi di esperienze articolate – spiegano Daniele Rocchetti e Pierangelo Milesi, presidente delle Acli di Bergamo e di Brescia -. I colloqui con le principali realtà cittadine hanno l’obiettivo di consolidare una cultura politica con uno sguardo divergente sulle città e con un’articolazione il più possibile impertinente, perché non diventino salotti, bensì incubatori di azioni sociali».

Da aprile a giugno del 2021 si aprirà una seconda fase, in cui saranno i circoli Acli gli attori di iniziative mirate, tra cui passeggiate di quartiere, economia sospesa ed eccedenze alimentari. Una terza fase, in programma da ottobre del 2021 ad aprile del 2022, cercherà di dare vita a vere e proprie esperienze con una decisa ricaduta sociale, che verranno replicate nella seconda parte del prossimo anno.

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