L'addio

Terremoto per Maestri del Paesaggio (quelli di piazza Vecchia verde): i vertici se ne vanno

Il presidente e due membri del consiglio direttivo lasciano Arketipos per «divergenze sulla governance per il futuro»

Terremoto per Maestri del Paesaggio (quelli di piazza Vecchia verde): i vertici se ne vanno
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Alcuni hanno conosciuto Città Alta solo per la sua veste “verde” che prende a settembre, durante “I Maestri del Paesaggio”. Una manifestazione che si attira anche molte critiche, quella organizzata da Arketipos, ma che sicuramente ha dato lustre e notorietà al nostro borgo murato. Ora, però, dopo dieci anni di iniziative, c’è stato un terremoto ai vertici di Arketipos, come riportato dal Corriere della Sera Bergamo.

Chi se n'è andato

Il presidente, direttore creativo e paesaggista Maurizio Vegini, insieme a due membri del consiglio direttivo (la moglie Lucia Nusiner, architetto ed ideatrice di molte delle ambientazioni dell’evento, e il lighting designer Maurizio Quargnale) si sono dimessi per «divergenze sulla governance per il futuro». Chi è rimasto ha replicato con sarcasmo: «Proseguiremo, come l’Atalanta senza il Papu».

Cosa succederà?

Un bel problema per la kermesse, si direbbe a prima vista: chi se n’è andato ha investito anche personalmente sulla manifestazione, che necessità un’organizzazione complessa e a lungo termine, nonché l’avere a disposizione fondi grazie agli sponsor. Vegini avrebbe voluto rinnovare Arketipos, per renderla più adatta all’attuale livello della manifestazione e capace di governare le sfide future. Ma l’assemblea dei soci ha rigettato formalmente quella volontà. Una spaccatura insanabile, sembra di capire.

Il commento di chi è rimasto

Mario Bonicelli, a nome dei soci rimasti, ha commentato: «A breve ci saranno le elezioni del nuovo presidente, e in quell’occasione puntualizzeremo la nostra posizione. Il progetto continua». Come la Dea senza il suo ex capitano, insomma.

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