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Al via il 23 giugno

"Vette di Luce" arriva in Accademia Carrara: l'arte entra anche nei rifugi orobici

Nella pinacoteca le fotografia di Naoki Ishikawa a tema Orobie, nei rifugi diciassette riproduzioni dei capolavori d'arte

"Vette di Luce" arriva in Accademia Carrara: l'arte entra anche nei rifugi orobici
Bergamo Aggiornamento:

Il paesaggio bergamasco e la luce: uno dei temi posti dalla Capitale Italiana della Cultura, ha ispirato l'Accademia Carrara per il secondo progetto espositivo previsto in estate. "Vette di Luce", dove la montagna è dipinta, fotografata e raccontata e il paesaggio alpino idealizzato e insieme vissuto, temuto e rispettato. Un vero e proprio omaggio alle Alpi Orobie, un doppio percorso espositivo che tocca vari luoghi della provincia - dalla pianura all'alta quota.

La nuova esposizione, che avrà luogo dal 23 giugno al 3 settembre, si svilupperà nelle sale al primo piano, instaurando un dialogo tra la pittura paesaggistica dell'Ottocento e la fotografia di Naoki Ishikawa. Fotografo e alpinista giapponese, Ishikawa ha conquistato dieci dei quattordici ottomila metri esistenti sul Pianeta e i suoi progetti sono stati esposti in tutto il mondo.

Accademia Carrara ha commissionato a Ishikawa un'indagine realizzata in tre campagne tra il 2022 e il 2023 percorrendo l'Alta Via, con l'obiettivo di documentare in forma esperienziale il paesaggio. Completano il progetto espositivo due opere d'arte contemporanea: il lavoro di Matteo Rubbi (Seriate, 1980) intitolato "La tana del Drago" - una ricostruzione immaginata ed esperienziale delle Orobie - e la video-audio installazione "Ricordo di un dolore" realizzata nel 2020 da Masbedo, in prestito da Gamec, che riprende la salita silenziosa verso la Presolana.

La mostra si estende dal museo al territorio seguendo due percorsi: il primo con le fotografie di Naoki Ishikawa, sempre dedicate alle Alpi Orobie esposte in cinque luoghi del territorio, il secondo con la presenza di diciassette riproduzioni di capolavori della Carrara dislocate in diciassette rifugi Cai della provincia bergamasca.

Sabato 24 e domenica 25 giugno, in occasione del primo weekend di apertura della mostra, è previsto il primo appuntamento con "Estate in Carrara": un ricco palinsesto di eventi aperti gratuitamente al pubblico anima il museo, due giorni di festa in cui la montagna è assoluta protagonista tra arte, cibo, sport e musica.

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