Ehi voi, disordinati cronici Qui c'è il libro che vi cambierà la vita

I vostri armadi sono sempre un po’ sbottonati? Siete costretti a camminare a zig zag tra cespugli di libri sul pavimento? Vi rifiutate di aprire certi cassetti perché li sapete zeppi di carte, bollette, libretti? Il magico potere del riordino: il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo, edito da Vallardi, è il libro che fa per voi (anche per i più pigri di voi).
Mentre i suoi coetanei si appassionavano ai manga, Marie Kondo da bambina era solita sfilare le riviste per casalinghe alla madre. Da queste ha preso spunto, poi, per intraprendere, a quindici anni, un vero e proprio studio sul riordino, sperimentando diversi metodi già noti e mettendo a punto il proprio. Oggi lavora come consulente domestica, tiene corsi «per signorine» e «per uomini d’affari» e conferenze per partecipare alle quali – soprattutto dopo lo straordinario successo del libro (due milioni di copie vendute, di cui trentamila in Italia) – bisogna iscriversi alla lista d’attesa per essere ammessi alla lista d’attesa.
Prima di tutto, Marie Kondo ci tiene a sfatare dei luoghi comuni considerati regole di buonsenso. Per esempio: non è vero che bisogna riordinare stanza per stanza, piuttosto è meglio proseguire per categorie (e per livelli: prima tutti i vestiti, poi i libri, le carte, gli oggetti vari e solo alla fine le fotografie e i ricordi, a cui siamo più attaccati) perché spesso oggetti simili vengono riposti in spazi diversi. «La ragione per cui la maggior parte delle persone non sa riordinare è perché ha troppe cose. E la ragione principale per cui le cose continuano ad accumularsi è perché non ne teniamo sotto controllo la quantità; non riusciamo a farlo perché i posti in cui le riponiamo sono sparsi ovunque».
Come si inizia a riordinare, quindi? Si tira fuori tutto, a cominciare dai vestiti, e si butta o si dà via – senza fare i furbi: rispedire a mamma e papà non vale – quello che, al tatto, non suscita più alcuna emozione. Lo so, suona un po’ ridicolo. E non vi ho ancora rivelato che gli oggetti per Marie Kondo hanno un’anima. Prendiamo i vestiti, per esempio. Guai ad ammassarli in orizzontale: si stropicciano e soffrono. Meglio appendere quelli che sembrano felici di svolazzare o quelli troppo rigidi e piegare e disporre in verticale tutto il resto. Come? Così:
Prendetevi sei mesi di tempo – è il limite massimo che l’autrice ci concede – per rivoluzionare una volta per tutte l’ambiente in cui vivete. Fare esperienza dello stato di ordine, e dell’essenzialità, sarà uno shock che vi costringerà ad affrontare i problemi da cui il disordine vi ha distratto. Creare spazio per la persona che volete essere potrebbe davvero cambiare la vostra vita: c’è chi dopo aver fatto ordine ha deciso di sposarsi, chi di divorziare, chi è dimagrito, chi ha lasciato il lavoro di sempre per iniziare quello dei sogni. Compratelo, quindi: tutt’al più se andrà male l’accarezzerete, lo ringrazierete – come insegna Kondo – per i momenti trascorsi insieme e sarete autorizzati a buttarlo via.