Si è svolta ieri (21 maggio), nella sede dell’associazione, l’assemblea annuale di Ance Bergamo, occasione di confronto sullo stato del settore delle costruzioni, sulle prospettive future e sulle principali sfide che attendono il comparto edilizio bergamasco e nazionale.
Nel corso della relazione introduttiva, il presidente Renato Guatterini ha evidenziato come, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, aumento dei costi energetici e volatilità dei materiali, le imprese bergamasche abbiano dimostrato resilienza e forte propensione all’innovazione.
«Le nostre imprese – ha dichiarato – hanno dimostrato ancora una volta grande capacità di adattamento e responsabilità. Anche in uno scenario complesso, il sistema delle costruzioni continua a rappresentare un motore fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio».
Buona tenuta del settore, attenzione all’emergenza abitativa
Sul fronte economico, il settore delle costruzioni a Bergamo conferma una buona tenuta, pur con ritmi più moderati rispetto agli anni precedenti legati agli incentivi edilizi e al Pnrr. Dopo il +9,5 per cento registrato nel 2024, nel 2025 la massa salari del comparto è cresciuta del 5,3 per cento, incremento dovuto soprattutto agli adeguamenti contrattuali più che a un aumento dei volumi produttivi.
Positivo anche l’andamento del primo semestre dell’esercizio della Cassa Edile di Bergamo (ottobre 2025 – marzo 2026), sostenuto in particolare dalle opere pubbliche e dalla fase conclusiva dei cantieri finanziati dal Pnrr, con una crescita della massa salari vicina al +10 per cento.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’emergenza abitativa, definita una priorità sociale ed economica non più rinviabile. La casa è stata indicata come «infrastruttura sociale», elemento fondamentale per garantire competitività ai territori, attrarre lavoratori e sostenere lo sviluppo delle imprese.
«Oggi la questione abitativa non è più soltanto un’emergenza sociale: è anche un fattore decisivo di competitività – ha commentato Renato Guatterini – Dove c’è lavoro spesso non c’è casa e dove c’è casa non c’è lavoro. Servono strumenti concreti per ampliare l’offerta di alloggi accessibili e sostenere la rigenerazione urbana». Il presidente ha ribadito la necessità di semplificazioni urbanistiche, strumenti fiscali adeguati e partenariati pubblico-privati per ampliare l’offerta di alloggi accessibili.
Bene le opere infrastrutturali come Teb, treno per Orio ed e-Brt
Focus anche sul ruolo strategico dei lavori pubblici e degli investimenti legati al Pnrr, che negli ultimi anni hanno trasformato il territorio bergamasco attraverso opere infrastrutturali decisive per mobilità e competitività, come T2, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio al Serio e il sistema e-Brt.
Nel biennio 2022-2023 il territorio bergamasco ha registrato una media di 444 gare pubbliche all’anno per un valore complessivo di 875 milioni di euro annui a base d’asta, oltre il 200 per cento in più rispetto al periodo precedente. Nel biennio 2024-2025 si è già registrato però un rallentamento delle gare pubbliche: nella nostra provincia gli importi a base d’asta sono scesi a 550 milioni di euro con un drastico calo del peso dei finanziamenti Pnrr (dal 48 per cento del biennio precedente al 14 per cento del 2024-2025).
In questo scenario una possibile risposta può arrivare dal Partnerariato Pubblico-Privato, in grado di mobilitare risorse aggiuntive. La stabilità normativa è però una condizione imprescindibile: senza certezza del diritto di prelazione diventa difficile attrarre capitali privati. Il presidente ha infine richiamato l’attenzione sulle criticità legate al caro materiali e alla necessità di aggiornare efficacemente e tempestivamente i meccanismi di revisione prezzi e i prezzari pubblici, strumenti oggi ritenuti ancora insufficienti a garantire l’adeguatezza ai valori di mercato.
Nel corso del pomeriggio è intervenuta la vicepresidente nazionale di Ance, Vanessa Pesenti, che ha illustrato l’intensa attività svolta sul fronte economico-fiscale e tributario, soffermandosi in particolare sulla riforma fiscale, sulla proroga e revisione dei bonus edilizi e sulle proposte Ance per la rigenerazione urbana e l’housing accessibile.
Pesenti ha inoltre evidenziato la necessità di intervenire sul Piano Casa del Governo per agevolare gli interventi di dimensione minore nell’edilizia integrata, che necessitano di agevolazioni urbanistiche, edilizie e fiscali per rendere le operazioni economicamente sostenibili, ribadendo come il tema dell’accesso alla casa rappresenti oggi una delle principali priorità del Paese.
Incontro sulle opportunità dell’AI (e non solo)
L’assemblea si è conclusa con un appuntamento del format “EdiVoices – Le voci dell’edilizia”, ciclo di seminari itinerante promosso dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università degli studi di Bergamo, dedicato al tema “Intelligenza artificiale per la sicurezza in cantiere”.
L’incontro ha approfondito le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nei processi di controllo e monitoraggio della sicurezza, con particolare attenzione alla trasformazione dei contenuti documentali in strumenti operativi più coerenti, verificabili e tracciabili. Al centro del confronto anche il ruolo dei verbali di sopralluogo come strumenti di tutela per imprese, tecnici e coordinatori della sicurezza, e le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali per migliorare la qualità delle verifiche in cantiere.
Sono intervenuti il Marco Lorenzo Trani e Federica Madaschi (Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano) e Marco Iuorio, dirigente di Ance sulla Transizione digitale.