Dati Istat

Città più care, Bergamo è penultima in Lombardia (ma la stangata c'è comunque)

L'inflazione annua ad agosto è stata del +6,9%, tra le più basse. Ma per le famiglie è comunque un rincaro pari a circa 1.819 euro

Città più care, Bergamo è penultima in Lombardia (ma la stangata c'è comunque)
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Riteniamoci fortunati, noi bergamaschi. Perché, stando ai dati Istat diffusi oggi (16 settembre) relativi all'inflazione annua nel mese di agosto (ovvero da agosto 2021 ad agosto 2022), siamo una delle città capoluogo in cui il costo della vita è aumentato di meno.

L'Unione Nazionale Consumatori ha stilato le classifiche delle città e delle regioni più care d'Italia. In vetta a queste certo non onorevoli graduatorie ci sono Bolzano (+10,5%) e il Trentino Alto Adige (+10,2%). L'inflazione media in Lombardia è del 7,8%, con Mantova che fa registrare la crescita maggiore (+8,5%), seguita da Lecco e Brescia a pari merito (+8,3%) e da Milano (+8,2%). Seguono Varese (+8,1%), Pavia (+7,4%), Cremona (+7,2%) e Bergamo, che si "limita" a un +6,9%, penultima davanti a Lodi (+6,4%).

In concreto, queste percentuali si traducono in aumenti di migliaia di euro l'anno per ogni famiglia. A Milano, ad esempio, si stima che da agosto 2021 ad agosto 2022 una famiglia media ha speso 2.226 euro in più; a Brescia 2.189 euro. In Lombardia, l'aumento è stimato in 2.027 euro annui a famiglia, in Italia (+8,4% medio) 1.826 euro.

Sebbene Bergamo vanti un'inflazione molto ridotta rispetto alle statistiche sopracitate, si parla sempre di una stangata per le famiglie. L'Unione Nazionale Consumatori ha calcolato che, nella nostra città, si parla di un rincaro annuo medio di 1.819 euro, che sale a 2.185 euro per una famiglia di tre persone e addirittura a 2.623 euro per una famiglia di quattro componenti.

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