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Cose da sapere

Criptovalute: cosa sta cambiando sul mercato con la finanza decentralizzata?

Il boom del settore ha portato all’attenzione del grande pubblico non solo le monete digitali, ma anche una serie di tecnologie collegate come la finanza decentralizzata, conosciuta con la sigla DeFi

Criptovalute: cosa sta cambiando sul mercato con la finanza decentralizzata?
Economia 02 Maggio 2021 ore 08:00

Il boom delle criptovalute ha accesso i riflettori sul mondo crypto, portando all’attenzione del grande pubblico non solo le monete digitali ma anche una serie di tecnologie collegate come la finanza decentralizzata, conosciuta con la sigla DeFi (Decentralized Finance). Si tratta di una vera propria rivoluzione per il settore della finanza tradizionale, capace di scuotere nelle fondamenta gli attori privati e pubblici più importanti, dagli istituti di credito alle società di pagamento, fino ad arrivare alle banche centrali.

Questo nuovo approccio potrebbe garantire vantaggi considerevoli per gli utenti, in quanto l’obiettivo è ridurre i costi applicati dagli intermediari, i quali spesso agiscono senza una vera e propria concorrenza, aumentare la sicurezza delle operazioni e fornire performance inimmaginabili soltanto fino a qualche anno fa. Le soluzioni più interessanti per gli investitori sono gli exchange decentralizzati (dex), attraverso i quali è possibile fare trading di criptovalute o NFT (Non Fungible Tokens) senza intermediazione.

Ad oggi le realtà più affermate sono quelle di Uniswap e Compound, ad ogni modo le applicazioni DeFi aumentano ogni anno, rendendo possibile ottenere e fornire prestiti, investire sulle criptovalute, creare e scambiare strumenti derivati ed effettuare pagamenti con Bitcoin e altre monete digitali. Le opportunità offerte dalla finanza decentralizzata sono pressoché infinite, tuttavia è importante conoscere queste tecnologie, per capire quali potrebbero essere gli sviluppi e come sfruttare al meglio le applicazioni DeFi.

Che cosa bisogna sapere sulla finanza decentralizzata

Per capire come funziona la “finanza decentralizzata è possibile leggere la guida realizzata dai professionisti di Criptovaluta.it, che definiscono la DeFi come un insieme di servizi finanziari incentrati su tecnologie informatiche avanzate e decentralizzate. Nell’ecosistema di soluzioni Distributed Ledger si trova anche Blockchain, la rete crittografica utilizzata da Bitcoin, Ethereum e altri progetti per la gestione delle transazioni finanziarie e degli smart contract.

Il punto di forza sono gli elevati standard di sicurezza garantiti da questi sistemi, in quanto ogni operazione viene convalidata solo ed esclusivamente se tutte le condizioni vengono accertate, utilizzando funzioni algoritmiche sofisticate per offrire altissimi livelli di accessibilità, trasparenza e sicurezza. Inoltre, la finanza decentralizzata presuppone l’assenza di un controllo centrale, quindi è possibile operare senza un’autorità di riferimento come ad esempio una banca centrale.

Le transazioni sulle strutture decentralizzate avvengono con un token, un registro informatico che può rappresentare una criptovaluta, una valuta fiat (stablecoin), un documento oppure qualsiasi tipo di oggetto reale, come un diritto di proprietà o un’opera d’arte. Naturalmente, la maggior parte degli utenti utilizza le tecnologie DeFi per i pagamenti con le criptovalute tramite blockchain, tuttavia gli impieghi per i privati, le imprese e gli investitori sono davvero numerosi, considerando che si tratta di un mercato in forte crescita in tutto il mondo.

Economia crypto: quali sono le opportunità

Le applicazioni DeFi stano gettando le basi per l’economia del futuro, un modello che gli esperti vedono come sempre più globale, interconnesso e inclusivo grazie alle tecnologie di finanza decentralizzata. L’accessibilità e l’interoperabilità garantite da questi servizi, infatti, stanno spingendo governi, aziende e istituzioni a lavorare su progetti crypto per evitare di perdere il loro ruolo. Basta guadare alla sperimentazione delle principali banche centrali come la Bce e la Banca Popolare Cinese, impegnate nello sviluppo di versioni crypto delle valute fiat, tra cui l’euro e lo yuan digitale.

Queste valute sono conosciute come CBDC, ovvero Central Bank Digital Currency, tuttavia anche le imprese tech sono attive su progetti simili, come avvenuto con la creazione di Libra da parte di Facebook. Le potenzialità sono veramente enormi, tanto da preoccupare i centri di potere tradizionali, poiché la decentralizzazione rischia di sovvertire gli equilibri globali classici e creare un modello economico meno vincolato alle autorità centrali. Lo stesso Jerome Powell, presidente della Fed, ha più volte espresso un giudizio negativo sulle criptovalute, indicando come secondo la sua opinione siano appena degli strumenti speculativi.

Per gli investitori è essenziale tenere d’occhio i servizi DeFi e studiare con attenzione queste tecnologie, per capire quali potrebbero essere i risvolti dei progetti più interessanti e valutare la possibilità di investire in queste tecnologie innovative. D’altronde basta vedere la performance messa a segno da Uniswap, con la quotazione della criptovaluta di riferimento UNI cresciuta del 764% nel 2021 in poco più di tre mesi, evidenziano il grande appeal esercitato dalle applicazioni di finanza decentralizzata in questo momento.

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