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Gelo e siccità, Coldiretti lancia l’allarme: «A rischio i vigneti e gli alberi da frutto»

Non piove ormai da 50 giorni e il brusco abbassamento delle temperature si sta facendo sentire in particolare su peri, meli, ciliegi e viti

Gelo e siccità, Coldiretti lancia l’allarme: «A rischio i vigneti e gli alberi da frutto»
Economia 08 Aprile 2021 ore 17:36

L’ondata di gelo e le forti raffiche di vento che si sono abbattute anche sulla Bergamasca negli ultimi giorni stanno minacciando i raccolti, soprattutto quelli con alberi da frutto e i vigneti. A lanciare l’allarme è Coldiretti Bergamo, che ha raccolto le segnalazioni di un gran numero di propri associati, assai preoccupati dalla prolungata assenza di precipitazioni.

«Non piove da oltre cinquanta giorni – spiega Nazzareno Samuel Ferro, titolare di un’azienda agricola di Torre Pallavicina – e questa condizione, unita alle alte temperature della scorsa settimana e al ribasso e al vento di questi giorni, crea allarme. L’assenza di pioggia e la poca umidità nel terreno rendono sempre più concreto il rischio di vedere compromesse le semine appena terminate».

A soffrire la sete sono un po’ tutti i terreni agricoli della provincia, anche se risultano particolarmente colpiti dalla siccità quelli in pianura. «Nei campi seminati a cereali, nei medicai e nei prati si sta già provvedendo all’irrigazione di soccorso – sottolinea Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo –. Ciò significa che, anche se si salveranno i raccolti, per questa stagione ci sarà sicuramente un ulteriore aumento dei costi di produzione».

Nei prossimi giorni è atteso un ritorno delle precipitazioni, ma affinché sia di sollievo ai campi, la pioggia dovrà durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa. Il brusco abbassamento delle temperature degli ultimi giorni, inoltre, si sta facendo sentire in particolare sugli alberi da frutto.

«La colonnina di mercurio è andata sotto lo zero più volte – evidenzia Matteo Locatelli, frutticoltore di Sant’Omobono Terme, in Valle Imagna – causando danni alle piante più vulnerabili, visto il risveglio vegetativo dovuto al periodo di caldo anomalo. Vediamo i segni delle gelate sui fiori delle pere, delle mele e delle ciliegie, ma anche sui piccoli frutti in formazione come albicocche e pesche».

In apprensione anche i viticoltori: il gelo hanno colpito alcuni vigneti di fondo valle della Valcalepio, dove qualche criticità è stata rilevata su polloni e piccoli germogli di Chardonnay e Pinot. La reale entità dei danni sarà però visibile solo nei prossimi giorni.

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