Economia

L’impianto elettrico: norme, tipologie e consigli per la nuova casa

L’impianto elettrico: norme, tipologie e consigli per la nuova casa
Economia 24 Maggio 2021 ore 11:07

Quando si acquista una nuova casa o si devono intraprendere dei lavori di ristrutturazione, uno dei nodi fondamentali è la realizzazione di un impianto elettrico a norma, dal punto di vista dell’efficienza energetica, ma anche e soprattutto da quello della sicurezza. Meglio quindi avere un quadro chiaro della situazione per quanto riguarda le regole da seguire e le alternative che si hanno a disposizione.

Le normative vigenti

Ad occuparsi della regolamentazione per quanto riguarda gli impianti elettrici sono diverse fonti normative, che si tratti di disposizioni emanate dal CEI, ossia il comitato elettrotecnico italiano, che di decreti ministeriali o di leggi vere e proprie. Tutte queste norme servono ovviamente per stabilire uno standard minimo di qualità e sicurezza dell’impianto, detto ciò è anche bene valutare attentamente la gestione delle utenze, scegliendo il partner giusto per la fornitura di luce e gas, così da ridurre il successivo costo in bolletta. Chi si occupa della realizzazione di un impianto elettrico dovrà redigere un progetto, assicurarsi di rispettare questi standard e possedere obbligatoriamente certificazione, qualifica e abilitazione a sostenere quel lavoro. Dovrà infine rilasciare una dichiarazione di conformità a prestazione ultimata che attesti il rispetto delle normative vigenti. Non solo però l’azienda che installa l’impianto, anche il proprietario dell’immobile avrà in capo delle responsabilità, ad esempio per quanto riguarda l’utilizzo e la manutenzione dello stesso nel corso del tempo.

Le tipologie di impianti elettrici

Considerando che gli impianti elettrici devono soddisfare dei requisiti, ma possono anche ovviamente andare oltre, sono stati ideati tre diversi tipi di classificazioni che consentono di prendere in considerazione parametri diversi su cui giudicare in un certo senso l’impianto preso in esame. C’è prima di tutto la classificazione a livelli, disposta dalla norma CEI 64-8 all’articolo 37, per cui sono state stabilite diverse categorie di impianti in base alle dotazioni che posseggono come prese elettriche, punti luce o prese radio e tv per ogni stanza, il tutto da applicarsi agli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziali. La norma EN 15232, invece, classifica gli impianti in base all’efficienza dei sistemi di automazione degli edifici sia residenziali che non, da una classe minima D in cui non vi è automazione a una classe massima A in cui invece si hanno livelli di precisione e completezza del controllo automatico molto elevati. Infine, sempre secondo normativa del CEI esiste la classificazione in base all’efficienza energetica, che va applicata a sottocategorie diverse: a edifici residenziali, commerciali, industriali e alle infrastrutture.

Chiaro che quando si parla di impianti elettrici si rischia di perdersi in molti tecnicismi, questo perché si tratta di una materia delicata che coinvolge direttamente la sicurezza delle persone. Ecco perché è davvero così importante affidarsi ai professionisti del settore.