Economia
I sindacati

La denuncia del «paradosso di Orio»: scalo più puntuale d'Europa, ma a che prezzo per chi ci lavora?

Cgil Bergamo: «Condizioni di lavoro difficili, salari bassi, aggressioni e carichi insostenibili». Presto un nuovo sciopero

La denuncia del «paradosso di Orio»: scalo più puntuale d'Europa, ma a che prezzo per chi ci lavora?
Economia Bergamo, 16 Luglio 2022 ore 15:42

L'aeroporto di Orio al Serio è stato nominato, qualche giorno fa, il miglior aeroporto in Europa per puntualità del mese di luglio. Non solo: è anche risultato tra i più apprezzati dai viaggiatori. Ma a quale prezzo per chi ci lavora? La denuncia arriva dalla Cgil Bergamo.

Alla vigilia dell'ennesimo sciopero Ryanair che coinvolgerà il traffico aereo internazionale, il sindacato parla di condizioni di lavoro difficili per chi lavora allo scalo bergamasco.

Salari fermi e bassi, carichi sempre più insostenibili, orari di lavoro con flessibilità estrema, episodi sempre più frequenti di aggressioni da parte di passeggeri senza adeguata presenza di forze dell'ordine, società di handling che non fanno margini e dunque riducono i salari e diritti dei dipendenti. Un vero e proprio «paradosso di Orio», lo definiscono i sindacati, dove da un lato se ne loda l'eccellenza, mentre dall'altro vige una situazione lavorativa difficile per chi s'impegna per farlo funzionare bene.

«A eccezione di Sacbo – spiega Marco Sala, segretario provinciale Filt Cgli Bergamo –, il mondo aeroportuale è arrivato al limite della sostenibilità. È bello che tutti possano volare e viaggiare, spendendo cifre molto basse, ma questo sistema non può reggersi sulle spalle dei lavoratori, che come dimostrano gli scioperi di questi giorni hanno ormai passato il limite della sopportazione. È un sistema che va cambiato: salari decenti e lavoro buono devono essere la base di un'eccellenza di cui possiamo davvero andare fieri».

Nel frattempo, Cgil annuncia che lo sciopero di domani, domenica 17 luglio, non sarà l'ultimo: il sindacato è in attesa della convocazione del Prefetto per chiudere le procedure richieste e avviare la procedura necessaria a proclamare un nuovo sciopero. A incrociare le braccia saranno i lavoratori di Bis, società di handling di proprietà Sacbo che gestisce l'ottanta per cento del traffico a Orio.

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