Colpo di scena

Massimiliano Belingheri (che ha rilanciato Colere) si dimette da ceo di Bff Bank dopo il crollo in Borsa

Il bergamasco resta nel Consiglio di amministrazione, ma senza deleghe, e cede il passo a Giuseppe Sica. Rilanciò il suo paese con Valle Decia

Massimiliano Belingheri (che ha rilanciato Colere) si dimette da ceo di Bff Bank dopo il crollo in Borsa

Mentre la neve imbiancava le piste da sci di Colere, di cui è originario, per Massimiliano Belingheri e la Bff Bank, che guidava dal 2013, quello del 2 febbraio è stato un lunedì nero. Dal crollo in Borsa al nuovo assetto del Consiglio di amministrazione, con il bergamasco che si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato.

Belingheri: «Orgoglioso di aver guidato il gruppo per dodici anni»

È un contesto fatto di numeri rivisti e una linea più prudente che trova spazio il passo indietro fatto da Belingheri. Il manager, che ricopre anche incarichi di rilievo nel settore (è presidente dell’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa di Assifact), nel 2023 era finito sotto i riflettori come amministratore delegato più pagato del sistema bancario italiano, con uno stipendio superiore ai 6,4 milioni di euro.

Originario di Colere, sul territorio orobico è noto per il rilancio del suo paese d’origine attraverso la società Valle Decia, guidata da Carlo Zanni, suo uomo di fiducia ed ex manager di vertice in Bff.

Nel primo pomeriggio di lunedì, come si legge sul Corriere Bergamo, il titolo Bff Bank è crollato in Borsa di oltre il 45 per cento. E Belingheri, alla guida della banca (attiva nella gestione e nell’acquisto di crediti verso la Pubblica amministrazione, nei servizi di pagamento e nei securities services) dal 2013, si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato.

In una nota diffusa nelle prime ore della mattina, Bff – che vanta 900 dipendenti e una sede centrale da poco inaugurata a Milano – ha annunciato il nuovo assetto: Belingheri resta nel consiglio di amministrazione, ma come semplice consigliere senza deleghe operative.

Il bergamasco, nel comunicato, ha detto: «Sono orgoglioso di aver guidato per oltre dodici anni un Gruppo che ha sempre affrontato la crescita e il cambiamento con una visione orientata all’eccellenza. Sono certo che Giuseppe Sica guiderà con successo la banca nella nuova fase».

Bff Bank prende una nuova direzione per il 2026

Le deleghe passano quindi a Giuseppe Sica, laureato in fisica alla Scuola Normale di Pisa ed ex direttore finanziario di Banca Mps. Toccherà a lui rilanciare Bff, quotata in Borsa dal 2017 e di cui lo stesso Belingheri resta un azionista rilevante.

All’origine del tracollo c’è quello che in gergo viene definito un “profit warning”: la banca ha comunicato al mercato che i risultati attesi saranno inferiori alle previsioni. Il consiglio di amministrazione, si legge nel comunicato, ha approvato un budget 2026 più prudente, basato su una crescita più lenta del portafoglio crediti e su incassi inferiori alle attese nel 2025. Di conseguenza, sono stati rivisti gli obiettivi finanziari per il 2026.

Tra le manovre approvate, rilevanti gli accantonamenti straordinari per il 2025 pensati per ridurre il rischio legato al portafoglio factoring, con impatti stimati in 95 milioni di euro circa. In poche parole, con crediti non performanti, non sarebbero stati effettuati accantonamenti sufficienti.

La scelta è legata anche alla revisione di posizioni legali nei confronti della Pubblica amministrazione e a un approccio più cauto sui tempi di incasso degli interessi di mora. Rivisto al ribasso anche l’utile netto rettificato per il 2025, ora stimato intorno ai 150 milioni di euro, insieme a un taglio degli obiettivi per il 2026.