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Numeri alla mano

Nonostante la pandemia, per il Taleggio Dop il 2020 è stata un’ottima annata

Nel corso dell'Assemblea annuale del Consorzio di Tutela, il presidente Sangiovanni ha fatto un bilancio dei dodici mesi passati. Sono state prodotte circa 4,2 milioni di forme, per un giro d'affari di 46,8 milioni e un fatturato di ben 94,8 milioni

Nonostante la pandemia, per il Taleggio Dop il 2020 è stata un’ottima annata
Economia 15 Aprile 2021 ore 16:51

Oggi (giovedì 15 aprile), a Treviglio, nel corso dell’Assemblea annuale del Consorzio di Tutela del Taleggio, il presidente Lorenzo Sangiovanni ha reso noti i numeri del 2020 sulla produzione, la distribuzione e la vendita del famoso formaggio Dop di origine bergamasca.

Il Taleggio è un alimento antichissimo, che veniva prodotto e consumato già prima del X Secolo in quelle che ora sono la Val Taleggio e la Valsassina, la cui produzione si è poi estesa a tutta la Lombardia, a parte del Piemonte e in provincia di Treviso. Ancora oggi è prodotto a seguito di una lavorazione con i metodi tradizionali e può vantare una Denominazione di Origine Protetta (Dop, per l’appunto).

La flessione del suo mercato che si temeva a causa della pandemia è stata fortunatamente più lieve rispetto alla previsioni iniziali, anche grazie all’impegno dei produttori e del Consorzio: infatti la produzione annuale è stata intorno alle 8.368 tonnellate, cioè circa 4,2 milioni di forme di formaggio, per un giro d’affari di 46,8 milioni di euro e un fatturato di ben 94,8 milioni di euro, con dati molto positivi per i mesi di giugno e luglio, in passato quelli in cui si aveva più difficoltà poiché il Taleggio era venduto fuori stagione. In questi mesi del 2020, invece, grazie all’attività di promozione si sono registrate vendite notevoli.

«Nonostante le grandi difficoltà legate alle restrizioni e le condizioni eccezionali dettate dell’emergenza sanitaria, i nostri operatori non si sono mai fermati, continuando a lavorare e a cercare soluzioni per assicurare al consumatore finale un Taleggio garantito, controllato e di alta qualità, come sempre – dichiara Lorenzo Sangiovanni -. Le attività di vigilanza, promozione e comunicazione promosse dal Consorzio, a livello nazionale e internazionale, hanno trovato altre forme e sono proseguite regolarmente. Anche per il 2021 gli investimenti in questo senso saranno importanti, con un occhio di riguardo al mercato estero, che deve essere rilanciato poiché ha rappresentato, fino a prima della pandemia, una delle leve principali per l’incremento della produzione di Taleggio Dop. Anche nell’emergenza la filiera è sempre stata unita e confido che questo spirito di squadra, insieme alla collaborazione con altri consorzi caseari, sia la chiave per uscire rapidamente dalla crisi».

All’estero sono arrivate sulle tavole dei Paesi Ue ed extra Ue circa 1.980 tonnellate di questo formaggio, per un volume di esportazioni pari al 24 per cento della produzione e vendite avvenute per la maggior parte in nazioni dell’Unione Europea. Numeri confortanti insomma, nonostante il difficile periodo che i produttori e i distributori hanno dovuto affrontare a causa dell’emergenza sanitaria.