Economia
c'è preoccupazione

Nuovi hotel a Parco Ovest e in via Autostrada, Federalberghi: «Si rischia il default»

La loro costruzione potrebbe minare le speranze di ripartenza degli operatori turistici bergamaschi alle prese con la crisi innescata dal Covid

Nuovi hotel a Parco Ovest e in via Autostrada, Federalberghi: «Si rischia il default»
Economia Bergamo, 12 Febbraio 2021 ore 13:42

La possibile costruzione di nuove strutture ricettive in via Autostrada e nel Parco Ovest alla Grumellina preoccupa non poco gli operatori del settore, in quanto la loro presenza minerebbe le speranze di ripartenza degli operatori turistici alle prese con la crisi innescata dal Covid.

In particolare, a serrare le fila nei confronti dei nuovi insediamenti alberghieri è Federalberghi Bergamo, che in una lettera indirizzata al sindaco Giorgio Gori sottolinea la necessità di evitare il superamento dell’equilibrio di sostenibilità tra domanda e offerta turistica.

«La notizia della costruzione di nuovi alberghi cade in un momento di grave difficoltà per il settore e pone dei freni alle possibilità di ripartenza – commenta Oscar Fusini, segretario provinciale di Federalberghi -. Sappiamo che i due nuovi insediamenti, anche se previsti dall’attuale Pgt, si riferiscono ad autorizzazioni degli anni passati e a delibere già approvate dall’amministrazione comunale, ma chiediamo ogni sforzo possibile per evitare il superamento dell’equilibrio tra domanda e offerta».

Alla luce dell’anno più nero per il turismo, la domanda che gli albergatori si pongono è se la città necessiti effettivamente di nuove strutture in un sistema già saturo, anche in vista della prossima apertura dell’hotel al nuovo ospedale, a Chorus Life, in via Pignolo e all'aeroporto.

«Di fatto – conclude Fusini -, la città non necessita di nuove strutture alberghiere e il rischio è quello di trovarci negli anni con un’offerta di stanze sul territorio più che raddoppiata, a fronte di una domanda che, a essere ottimisti, tornerà ai livelli pre-Covid solo nel 2023 e potrebbe, negli anni a venire, crescere a ritmi rallentati».